Tennis
Lorenzo Musetti e la prova Fritz: tabù cemento da sfatare e scenari di ranking intriganti
Lorenzo Musetti potrebbe diventare il terzo italiano, dopo Jannik Sinner e Matteo Berrettini, a raggiungere i quarti di finale in tutti e quattro gli Slam. Per farlo, però, dovrà tentare di battere Taylor Fritz negli ottavi degli Australian Open in programma nella notte. E l’americano, sul veloce, è notoriamente un cliente molto più scomodo della testa di serie numero 9 che gli è accreditata. L’intrigo della differenza di stili è valso a questo confronto il premio della sessione diurna sulla Rod Laver Arena, in una versione che fortunatamente non vedrà problemi importanti di caldo.
Il conto dei precedenti, a vederlo, indica una parità totale: 3-3. Ed è un equilibrio che si è stabilizzato negli anni tra il 2022 e il 2025. I primi due confronti, quelli del 2026, sono entrambi andati a Fritz, sull’erba di Wimbledon (1° turno) e sull’indoor di Malaga delle finali di Coppa Davis secondo il format di allora e ancora parzialmente attuale. Nel 2024 solo vittorie per Musetti: al secondo turno a Montecarlo, soprattutto nei quarti a Wimbledon (6-1 al quinto set) e poi anche al terzo turno delle Olimpiadi versione Roland Garros. L’anno scorso, o meglio poche settimane fa, alle ATP Finals un Musetti stanco dal viaggio da Atene a Torino, con tutti i distinguo della situazione, ha dovuto subito cedere il passo in due parziali.
Questa volta la situazione è diversa, anche se per nessuno dei due il percorso è stato banale. Due i set ceduti da Fritz, all’esordio con il francese Valentin Royer e al terzo turno contro un indomabile Stan Wawrinka, con lo svizzero che anche a quarant’anni è in grado di dar fastidio ai giocatori quotati sulla partita secca. Musetti, invece, dopo aver faticato all’esordio con il belga Raphael Collignon, contro Lorenzo Sonego non ha avuto troppi problemi, ma ha soprattutto vinto una partita complicata con uno tra i giocatori più caldi del momento, il ceco Tomas Machac, battuto in cinque set in un giorno abbastanza caldo da rendere impossibile o difficile la vita tennistica di tantissimi a Melbourne Park, almeno fino all’attivazione della Heat Policy Rule.
Nondimeno, c’è anche di mezzo la piena corsa al numero 3 del mondo: una sfida nella quale al momento il testa a testa tra Musetti, Alexander Zverev e Novak Djokovic è serratissimo. Senza contare che nella questione potrebbe entrare lo stesso Fritz, che non è poi tanto distante dalla quota alle spalle dell’inarrivabile duo Sinner-Alcaraz (almeno finché le cose staranno così). In buona sostanza, in palio c’è tantissimo. Il toscano, però, alla luce di quanto visto in campo e anche con tutto quello che sta accadendo fuori, sta davvero dimostrando il raggiungimento di una fortissima maturità. Pezzo dopo pezzo, sta costruendo il giocatore che l’Italia aveva sperato di vedere fin dai tempi dei successi a livello junior.