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Lorenzo Musetti consolida lo status, Jannik Sinner scaccia i fantasmi. Resta vivo il sogno di un nuovo derby azzurro

Andrea Addezio

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Lorenzo Musetti/LaPresse

Gli ottavi di finale della parte bassa del tabellone di singolare maschile degli Australian Open emettono i loro verdetti e offrono riflessioni interessanti: Lorenzo Musetti consolida il suo status, mentre Jannik Sinner scaccia i fantasmi dei problemi fisici accusati nel turno precedente. Resta vivo il sogno di un nuovo derby azzurro in un Major dopo quello giocato nei quarti dell’ultima edizione dello US Open.

Il toscano regola Taylor Fritz, testa di serie numero nove, 6-2 7-5 6-4 in due ore e quattro minuti e centra per la prima volta in carriera i quarti di finale del torneo di Melbourne. Mercoledì il tennista italiano si giocherà il pass per la semifinale contro Novak Djokovic, oggi a riposo grazie alla vittoria ottenuta per il ritiro del ceco Jakub Mensik.

Il carrarino ribadisce come l’arrivo nella Top 5 del ranking ATP, risultato raggiunto con la finale del torneo di Hong Kong persa con Bublik, sia un nuovo punto di partenza e consolida lo status di Top del panorama mondiale inserendosi a pieno diritto nel novero di quei giocatori che prevalgono sull’avversario di turno per mentalità vincente e qualità del gioco.

L’eventuale vittoria con l’ex numero uno del mondo, Djokovic conduce 9-1 nel bilancio dei confronti diretti, spalancherebbe, molto probabilmente, le porte di un salto di qualità ulteriore per Musetti. Lorenzo rientra ormai, a pieno titolo, nella ristretta cerchia di giocatori che orbitano alle spalle dei due dominatori del circuito.

Jannik Sinner supera l’esame derby e liquida la pratica Luciano Darderi in tre set. Nei primi due parziali il numero due del mondo è praticamente impeccabile, mentre nella terza e conclusiva frazione il gioco diventa più equilibrato per il calo del detentore del titolo e la contemporanea crescita di un avversario che le tenta tutte per stare attaccato alla partita.

Sinner offre risposte confortanti con una prova nella quale mette a referto 19 ace, serve il 72% di prime e vince l’81% dei punti sulla prima palla. La seconda testa di serie mette a referto ben 46 vincenti e limita a 16 il numero degli errori gratuiti. I fantasmi dei crampi accusati nel match di terzo turno contro Spizzirri sembrano essere definitivamente dimenticati.

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