Tennis
Lorenzo Musetti verso Djokovic: “Di sicuro non sarà stanco, ma penso di poter giocare al massimo”
Lorenzo Musetti ha raggiunto i quarti di finale degli Australian Open dopo una prestazione ai limiti della perfezione contro Taylor Fritz. Il numero cinque del mondo ha piegato l’americano con un perentorio 6-2 7-5 6-4. Adesso ci sarà la super sfida con Novak Djokovic, ma il toscano si sente pronto ad affrontare il campione serbo, sognando di giocare la sua prima semifinale a Melbourne.
Nell’intervista a fine partita con Jim Courier, Musetti esprime tutta la sua felicità per il risultato ottenuto e per la prestazione: “Sono veramente orgoglioso. Conosco Taylor molto bene e ci siamo affrontati diverse volte e l’ultima volta a Torino ha vinto lui. Sono arrivato qui con una mentalità diversa. Penso di aver giocato la mia miglior partita al servizio o comunque una delle mie migliori“.
Prosegue il tennista toscano: “Ho finito tardi l’ultima stagione giocando tante partite. Quest’anno ho ricominciato e ho fatto finale ad Hong Kong in singolare e poi ho vinto il torneo in doppio. Adesso qui ho raggiunto i quarti di finale e questo significa aver trovato continuità”
I progressi fatti sul veloce, con Musetti che ormai non si può considerare solo un tennista da terra rossa: “Ho lavorato molto sul servizio e poi anche sul dritto, cercando di essere più aggressivo anche nel mio modo di giocare. I miei allenatori me lo dicono sempre di fare un passo in avanti in campo. Prima ero molto più passivo, mentre ora vado a cercarmi il punto. Sono veramente felice della mia prestazione”
Un pensiero anche al suo allenatore Simone Tartarini, tornato in Italia per un grave lutto familiare, e poi anche al suo preparatore atletico, Damiano Fiorucci, che è finito in ospedale appena arrivato in Australia: “Loro sono qui sempre con il cuore ed il pensiero. Faccio fatica anche a parlarne di questa cosa. La vita può cambiare da un momento all’altro. Sono molto più maturo sul campo, perchè capisco che gli aspetti della vita ti sorprendono sempre”.
Una dedica anche alla sua famiglia, alla compagna Veronica e ai suoi due figli: “Non ho dormito molto nella off-season visto che il secondo figlio è nato a fine novembre. Poi ho trovato modo di allenarmi. Mi mancano, sono via dal primo di gennaio, sono qui da solo, ma sento la loro presenza qui con me a Melbourne”.
Adesso la sfida nei quarti con Novak Djokovic: “Con Novak abbiamo giocato molte volte ed ogni volta è stata una lezione. E’ un onore per me affrontarlo, lascio sempre il campo avendo imparato qualcosa. Ho vinto solo una volta e devo trovare un modo per farlo ancora. Lui non sarà sicuramente stanco, ma il ritmo che ho mostrato oggi mi fa sentire di giocare al massimo contro di lui”