Atletica

Lorenza De Noni: “Farò altri 400 per velocizzarmi verso 800 e 1500. Arrivata a 70 km a settimana”

Alessandro Passanti

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Lorenza De Noni - Grana - FIDAL

Lorenza De Noni è stata l’ospite dell’ultima puntata dell’anno di Sprint Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. L’ottocentista azzurra ha toccato diversi argomenti tra passato, presente e futuro, dopo un inizio di carriera che ha già fatto intravedere molto e un 2025 che si chiude per lei con 3 titoli Under 20, un terzo posto agli Europei u20 di Tampere e, dulcis in fundo, l’arruolamento nelle Fiamme Azzurre.

“Sicuramente si sta chiudendo un anno da incorniciare. Ora poi mi alleno con compagni di squadra che fino a qualche tempo fa non potevo che ammirare. Nadia Battocletti su tutte. Una fonte di ispirazione per me, ma penso per qualsiasi sportivo. La seguo con grande affetto e attenzione. Tutto questo fa un discreto effetto se mi fermo a pensarci”.

Lorenza De Noni passa poi a ricordare i suoi inizi:Da piccola non facevo uno sport in particolare, facevo nuoto, sciavo, poi l’atletica l’ho iniziata davvero a partire dalla seconda media. Un giorno ho provato e ho iniziato. 5 anni fa, poi, il mio allenatore si è presentato al campo e da lì abbiamo iniziato un percorso più serio. Sinceramente preferisco essere una atleta di 800 e 1500, ma l’obiettivo sarà aumentare la velocità quindi farò anche qualche 400. Da piccola facevo di tutto, poi solo mezzofondo da cadetta”.

L’atleta che si allena a Conegliano prosegue toccando un punto particolare: “La finale degli Europei ha rappresentato un insieme di emozioni impossibili da dimenticare. La gara, l’arrivo, i compagni a fine gara tutti a festeggiare insieme. Un altro momento importante è stato il mio personale messo a segno a Vienna. Un 2:01.48 negli 800 metri a soli 3 centesimi dal record italiano di categoria. Senza dubbio un buon auspicio in vista del futuro. Quel tempo mi ha dato sicurezza e consapevolezza. Quest’anno ho avuto una presa di coscienza diversa. Sapevo quello che valevo e sapevo che potevo giocarmi anche un posto importante. Un pensiero simile ti fa arrivare con una determinazione diversa. Cos’abbiamo cambiato? Abbiamo una attenzione maggiore sugli allenamenti in palestra e sulle tecniche. Inoltre stiamo lavorando sui punti nei quali sono più carente. Un ulteriore aspetto? Il raduno di inizio anno in Portogallo mi ha dato una mano, non solo per il clima”.

L’azzurra analizza le differenze a livello di allenamenti:Un anno fa ho vissuto la prima stagione senza infortuni nella fase di preparazione e mi ha dato un grande vantaggio nel costruire molto dal punto di vista aerobico. Quest’anno abbiamo aumentato i carichi ed i giorni di allenamento, ma non in maniera spropositata. Nel complesso sono arrivata a 70 km di allenamento a settimana. In poche parole una buona base aerobica per lavorare poi sulla velocità”. 

Quali sono gli obiettivi del 2026?A livello indoor penso che dovrà essere il trampolino di lancio in vista della stagione outdoor. Anche se non ci sono eventi giovanili sarà la stagione ideale per mettermi alla prova, non ho particolari obiettivi, se non andare sempre più forte. Il Campionato Italiano Assoluto è sicuramente il punto più importante e proverò ad andare forte. Dopodiché sarà la volta della stagione all’aperto. Anche in questo caso proverò ad andare più forte. Gli Europei sono un sogno e lavorerò per quello. Se arriveranno o meno non condizioneranno la mia stagione. L’anno scorso mi sono stabilizzata sui 2:02-2:03, con due escursioni sul 2:01. Proverò a essere costante anche nel 2026″. 

Ultima battuta sul suo modo di correre:Se preferisco essere front-runner o attendista? Dipende dalla gara. Nella semifinale degli Europei per esempio mi sono messa davanti e ho tirato per tutta la gara. Nel complesso preferisco la parte tattica, anche se non mi tiro mai indietro”. 

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