Tennis

L’affondo di Courier: “Novak Djokovic meritava di essere già sul primo volo per casa”

Andrea Addezio

Pubblicato

il

Novak Djokovic / LaPresse

Domani mattina, inizio previsto alle 09.30, Novak Djokovic giocherà la seconda semifinale del tabellone di singolare maschile degli Australian Open contro Jannik Sinner. Questa volta il quarto favorito del tabellone, per arrivare tra i primi quattro, ha avuto bisogno dell’intervento della fortuna perché, prima dell’infortunio che ha fermato uno straripante Lorenzo Musetti, era ormai a un passo dal baratro. Jim Courier non è stato tenero nei suoi confronti.

L’americano ha bollato la prestazione dell’ex numero uno del mondo con parole molto dure e, senza troppi giri di parole, ha detto che avrebbe meritato il rientro a casa anticipato. La sfida con Sinner si presenta molto difficile in sede di pronostico, ma il serbo farà di tutto per presentarsi in campo nelle migliori condizioni.

L’analisi della brutta prestazione del serbo contro Musetti: “Non era soddisfatto del suo livello di gioco. Si allenerà duramente prima della semifinale. Ma ha del lavoro da fare; dovrebbe essere in aereo per tornare a casa. È un po’ sconcertante vederlo in una giornata no. Forse è stato il giorno di riposo e la mancanza di ritmo dovuta al fatto di non aver giocato una partita nel quarto turno a destabilizzarlo”.

I passi da compiere per tornare ad esprimersi sui suoi naturali standard di rendimento: “Se fossi nella sua squadra, vorrei che si allenasse duramente per un’ora, giocasse qualche punto e cercasse di dare un po’ di intensità al suo gioco. Non era in sé e non può permettersi di arrivare in semifinale così”.

Exit mobile version