Sci Alpino

‘La scodata’ di De Chiesa: “Odermatt e Franzoni alla pari. Trocker e D’Antonio alle Olimpiadi? Bizzarro”

Federico Militello

Pubblicato

il

Giovanni Franzoni / Lapresse

GIOVANNI FRANZONI EREDE DI PARIS, MA CON CARATTERISTICHE DIVERSE

Scia in maniera diversa. Paris ha sempre patito le curve più chiuse, Franzoni invece arriva dal gigante ed ha una tecnica incredibilmente buona. Non a caso sulla Streif, a mio avviso, ha sciato la Steilhang meglio di Odermatt, anche se il cronometro, per pochi centesimi, diceva il contrario. Quello che mi colpisce di più è il fatto che sia diventato molto scorrevole, anche grazie all’aumento della massa muscolare. L’anno scorso col pettorale n.53, scendendo col buio, arrivò 14° a Kitzbuehel: qualche segnale c’era già. E’ migliorato molto nella scorrevolezza, dove era carente, e anche tecnicamente. Nelle due gare vinte a Wengen e Kitzbuehel è stato perfetto. A Wengen Odermatt era rimasto impressionato dalla sua prestazione in superG e, nel tentativo di batterlo, si è preso dei rischi e ha sbagliato. A Kitzbuehel invece, pur attaccando al massimo, lo svizzero è stato perfetto, però ha perso. L’elvetico è stato un po’ più bravo alla Hausbergkante, ma tutto sommato i due hanno sciato all’unisono. Sapeva di dover fare una gara straordinaria e ci è riuscito, aggredendo la Streif. Eppure non ha battuto Franzoni: questo è il vero valore aggiunto alla vittoria dell’azzurro.

FRANZONI E ODERMATT COME SINNER E ALCARAZ?

Nello sci è un po’ diverso. Nel tennis vedi che il n.1 e 2 si trovano quasi sempre in finale. Nello sci non è così. L’antagonismo è diverso. I primi due non è detto che vincano sempre.

ODERMATT CONSIDERA ORMAI FRANZONI UN SUO PARI?

Odermatt sono già due gare che ha tirato fuori l’anima per battere Franzoni e non ci è riuscito. Vuol dire che lo considera sicuramente alla pari. Penso che da ora in poi non ci sarà gara in cui non lo tema.

PENSANDO ALLA PISTA OLIMPICA DI BORMIO, ODERMATT E FRANZONI SEMBRANO I PIÙ ADATTI

La Stelvio è più tecnica rispetto a Kitzbuehel, ma c’è anche da considerare il dispendio energetico, perché l’ultimo muro è decisivo e conta tanto arrivarci con la benzina necessaria. Di sicuro è una pista adatta a Odermatt e Franzoni, ma sono in tanti che possono ambire alle medaglie, a cominciare dall’austriaco Kriechmayr, se in vena.

PARIS ARRIVA INVECE ALLE OLIMPIADI A FARI SPENTI?

A me è piaciuto molto Paris, è stato veramente determinato ed è arrivato settimo. Teniamo conto che non è più quello di 10 anni fa. E’ rimasto molto forte, anzi è tornato competitivo dopo un periodo in cui sembrava aver imboccato la parabola discendente. Invece, nella passata stagione, ha reagito ed è tornato ai vertici. A Kitzbuehel ha fatto segnare il miglior tempo nella parte finale. Ci sono delle curve che gli riescono meglio o peggio a seconda della giornata. Credo comunque che sia un outsider da medaglia alle Olimpiadi.

CASSE E SCHIEDER POSSIBILI SORPRESE

Casse è uno che potrebbe fare un exploit. Schieder ha fatto una gara pazzesca in discesa sulla Streif. Un po’ altalenante come rendimento, ma possiede grandi qualità.

LA RINASCITA DI INNERHOFER

Il suo standard negli ultimi anni era arrivare intorno alla 20ma posizione, ed era bravissimo per la sua età. In questa stagione però è tornato a sciare benissimo. Certo a 41 anni non puoi essere fisicamente come a 34. Però devo dire sinceramente che non mi aspettavo un suo ritorno in auge. Sta facendo una stagione incredibile. Bormio è una pista per sciatori sublimi e lui scia benissimo. Se gli tiene il fisico, può dire la sua.

VINATZER FATICA IN SLALOM

Il problema di Vinatzer, migliorato sul ripido, è che non va più così forte dove prima faceva la differenza. Addirittura, a me piacerebbe che sul ripido sciasse col nuovo assetto e che sul piano rispolverasse le distensioni di busto, arretrando un po’ le spalle, per generare la velocità di prima. In gigante lo vedo più competitivo, perché è in pianta stabile tra i 10. Quindi in ottica olimpica sarà quella la gara con più chance.

GIADA D’ANTONIO E ANNA TROCKER ALLE OLIMPIADI 

Io preferirei non commentare. Sono convinto che le ragazzine che non hanno ancora fatto una seconda manche in Coppa del Mondo dovrebbero farsi un minimo di gavetta: bizzaro. Le convocazioni degli uomini sono corrette. Saccardi è quello che ha dato segnali più positivi, almeno come atteggiamento agonistico, dopo esseresi qualificato per la seconda manche.

IL RITORNO DI FEDERICA BRIGNONE A KRONPLATZ

L’ho vista sciare divinamente, è stata magistrale. Ha stupito il mondo dello sci, è stato un exploit fantastico. Fin qui tutto bene, poi la discesa è un’altra cosa, bisogna vedere la gamba come reagisce. Federica è caduta in allenamento a Cortina, finendo in una rete. Le gare veloci di Crans Montana saranno un banco di prova importante prima delle Olimpiadi.

LA DISCESA MASCHILE DI CRANS MONTANA SARÀ IL 1° FEBBRAIO, LA DISCESA OLIMPICA IL 7 FEBBRAIO: CHE SENSO HA?

Per me non ha molto senso. Però c’è sempre il libero arbitrio. Se uno lo trova rischioso o fuori luogo, può anche decidere di non partecipare. Si possono saltare delle gare, i grandi lo hanno fatto in passato. Qualcuno potrebbe decidere che non vale la pena prendersi rischi a 3 giorni dalle Olimpiadi.

Exit mobile version