Sci di fondo
Jessie Diggins vince il Tour de Ski 2026, a Karoline Simpson-Larsen il Cermis
Va a Jessie Diggins il Tour de Ski nella sua ventesima edizione. L’americana consolida il suo primato con il secondo posto nella scalata del Cermis, dove la vincitrice è la norvegese Karoline Simpson-Larsen, autrice di una prova tutta d’attacco e alla fine vincente senza sconti verso nessuna con il tempo di 37’05″3. Per lei è la seconda vittoria in un evento di Coppa del Mondo, dopo il successo di Davos nella 10 km a tecnica libera. Il podio del Tour de Ski lo completano l’austriaca Teresa Stadlober a 2’17″7 e la norvegese Heidi Weng (+2’31″6), che riesce in qualche modo a tenere dietro la svedese Ebba Andersson.
Dopo un quarto d’ora di puro e semplice trasferimento verso la salita, la prima a muoversi è Dahlqvist, che prova ad andar via senza particolare fortuna. Sugli sviluppi della sua azione si forma rapidamente un gruppo di una decina di unità, dal quale però ne emergono cinque: Diggins, Simpson-Larsen, Heidi Weng, Sanness e Andersson: la leader, tre norvegesi e l’unica svedese. Al km 8.1 sono 17 i secondi di vantaggio nei confronti del gruppo.
Si arriva tra i tornanti con la fatica che si fa sempre più ampia, e l’accoppiata formata da Simpson-Larsen e Weng che non vuole concedere nulla. Resta vicina Andersson, Diggins, visto il vantaggio nella generale, lascia fare e Stadlober va a riprendere Sanness dopo che inizialmente si era tenuta nel gruppo: tattica di gara ineccepibile per l’austriaca pur di mantenere la seconda posizione in graduatoria.
Col tempo si formano queste situazioni: le norvegesi davanti, Andersson-Diggins dietro e Stadlober che, metro dopo metro, si avvicina. Il tutto in una salita che sembra infinita, dove il chilometro alla fine si tocca proprio allo scoccare della mezz’ora. Con l’austriaca che riprende il duo in lotta per il terzo posto, si arriva verso il km 9.8 (-800 metri), quelli con le pendenze che giungono fino al 28%. Mentre Simpson-Larsen non fa mai passare Weng, Stadlober va ad affiancare Andersson.
Simpson-Larsen riesce alla fine a staccare Weng, e lo fa senza difficoltà andando poi a vincere, mentre Diggins decide improvvisamente di spingere e staccare Anderson e Stadlober, che lottano sia tra loro che con Weng. L’americana va a prendere e superare anche Weng per la seconda posizione a 8″8, lasciando la norvegese terza a 14″4 con Stadlober quarta a 17″5 e Andersson quinta a 21″9.
Dietro di loro, sesta è la russa che gareggia da neutrale Dariya Nepryaeva a 1’04″3. Settima la norvegese Nora Sanness a 1’22”, ottava la canadese Alison Mackie a ‘124″5, nona l’altra norge Julie Bjervig Drivenes a 1’28″8 e decima la tedesca Helen Hoffmann a 1’37″8.
Per Caterina Ganz c’è il 22° posto a 2’40″5: per un brevissimo momento pare in grado di lottare per la top ten, quindi finisce indietro. Poiché non sono partite Iris de Martin Pinter e Nicole Monsorno, l’unica altra italiana a chiudere il Tour de Ski nella sua totalità è Martina di Centa: per lei 38° posto a 5’05″2.