Tennis
Jannik Sinner sogna il terzo titolo di fila agli Australian Open: un’impresa riuscita solo a pochi eletti
Sono stati pochissimi gli esseri umani, tra uomini e donne, ad essersi imposti per tre volte consecutive agli Australian Open. La storia dello Slam australiano, seppur particolare, è molto lunga e, alla fine dei conti, vede in questo particolare novero soltanto figure di grande spicco in ciò che è il lungo cammino del tennis. Andiamo perciò a riscoprire dei grandi personaggi, quelli che Jannik Sinner potrebbe raggiungere con un terzo successo consecutivo.
Il primo a vincere tre edizioni consecutive appartiene agli albori del tennis, agli Anni ’30. Il nome è quello di Jack Crawford, che vinse dal 1931 al 1933 e nel 1935 in annate nelle quali erano pochi i non australiani che osavano tentare la lunga traversata intercontinentale. Ai tempi la sede del torneo, peraltro, cambiava spesso. Crawford, giocatore di grande tecnica e anticipo sulla palla, fu anche in grado di sfiorare il Grande Slam: gli mancò un solo set contro Fred Perry nella finale degli US Open (allora US Championships: di Open non si sarebbe parlato per altri trenta e più anni) del 1933. I big li aveva sconfitti tutti, ed egli stesso vi sarebbe rimasto per tre anni abbondanti. Per i tempi sette finali australiane sarebbero state record, poi superato. Avversari battuti: Harry Hopman (due volte), Keith Gledhill, Fred Perry.
Gli Anni ’60, poi, furono il regno di Roy Emerson. Un regno particolare, perché “Emmo” si trovò nell’era in cui Rod Laver il torneo, essendo passato professionista, non lo poteva giocare, diversi altri erano stati banditi proprio per quel motivo e la situazione, in breve, non deponeva a favore di un tennis sempre più diviso. Ciò non toglie che Emerson di Australian Championships se ne portò a casa cinque, dal 1963 al 1967, uno in fila all’altro, battendo Ken Fletcher, due volte Fred Stolle e altrettante un giovane Arthur Ashe. Nel 1969 ci sarebbero stati gli Australian Open per la prima volta veramente tali, nel 1988 si sarebbe cambiata la superficie da erba a cemento.
Il successivo uomo dei tris è molto recente: Novak Djokovic. Per lui, anzi, di triplette ce ne sono state due. La prima: 2011-2013, due finali contro Andy Murray e in mezzo quella con Rafael Nadal, da 5 ore e 53 minuti, una delle più famose della storia degli Australian Open. La seconda: 2019-2021. Nel 2019 ancora Nadal fu travolto in una delle migliori performance della vita del serbo, nel 2020 a finire rimontato fu un gagliardo Dominic Thiem (l’austriaco avrebbe poi vinto gli US Open), nel 2021 a cadere sarebbe stato il russo Daniil Medvedev in tre set. In realtà, di fatto, i trionfi consecutivi di Djokovic sono quattro, perché nel 2022 non partecipò in quanto rimandato in Serbia (le vicende sono fin troppo note ed esulano dal tema di cui si parla) e, nel 2023, sconfisse il greco Stefanos Tsitsipas. L’anno dopo, a fermarne il dominio fu Sinner in semifinale.
Tra le donne, il discorso è più ampio: la prima fu Daphne Akhurst nel periodo 1928-1930 (vinse cinque volte, ma mai conquistò altri tornei maggiori), poi Nancye Wynne Bolton vinse quattro edizioni di fila tra 1940 e 1948. In questo caso non c’è un errore: tra il 1941 e il 1945 non si gareggiò perché divampava la Seconda Guerra Mondiale. Anche lei non riuscì mai davvero a imporsi altrove.
Chi, invece, lo fece, e con grandissimi frutti, fu Margaret Smith, poi Margaret Smith Court e poi solo Margaret Court. Per lei prima sette trionfi consecutivi pre-Era Open, tra il 1960 e il 1966, e poi ancora tre tra il 1969 e il 1971, dentro l’Era Open. Oggi in Australia, per le sue posizioni decisamente conservatrici su parecchi tempi, non è propriamente tra le più amate. Rimane il fatto che, ancora oggi, i suoi 24 Slam tra pre e post Era Open sono il massimo a cui una tennista sia mai arrivata, quello cui nemmeno Serena Williams è arrivata, fermandosi a 23.
Venne poi l’era di Evonne Goolagong (Cawley), che sconfisse nel 1974 Chris Evert, nel 1975 Martina Navratilova (pochi mesi prima che smettesse di essere cittadina cecoslovacca per diventare americana) e nel 1976 Renata Tomanova, rimasta invece con la madrepatria. Due i tris consecutivi a cavallo tra gli ultimi due decenni del secolo: Steffi Graf dal 1988 al 1990, Monica Seles dal 1991 al 1993, e nessuno potrà mai sapere cosa sarebbe successo senza l’infame accoltellamento compiuto da Günter Parche ad Amburgo.
Dal 1997 al 1999 tra le generazioni s’inserì Martina Hingis, che sconfisse sia la generazione precedente che quella emergente: Mary Pierce (Francia), Conchita Martinez (Spagna), Amelie Mauresmo (Francia). Curiosamente, per lei anche tre finali perse in serie tra 2000 e 2002. Da allora nessuna è riuscita a piazzare il tris consecutivo.