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Jannik Sinner si prepara al derby contro Darderi a Melbourne: allenamento indoor per il n.2 del mondo

Giandomenico Tiseo

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Sinner / Lapresse

Lontano da occhi indiscreti, Jannik Sinner si è allenato quest’oggi in una struttura indoor di Melbourne Park in vista della sfida di domani contro Luciano Darderi, valida per gli ottavi di finale degli Australian Open. Come riferiscono i colleghi presenti in Australia, alle 17:00 locali (le 7:00 in Italia) l’azzurro è sceso in campo per testare la propria condizione fisica.

Quella di ieri, però, è stata una giornata complicata per il pusterese. Le temperature estreme hanno inciso pesantemente sulla sua prestazione e l’insorgere dei crampi ha fatto temere seriamente che il match contro l’americano Eliot Spizzirri potesse sfuggirgli di mano. Sinner ne è uscito con abilità, ma anche con un pizzico di fortuna, considerando la sospensione dell’incontro sul 3-1 per lo statunitense nel terzo set, imposta dal protocollo per le condizioni climatiche estreme. In quel frangente, l’azzurro è riuscito più a “sopravvivere” che a dominare.

Resta da capire se l’aver intravisto da vicino l’eliminazione possa trasformarsi in una spinta positiva in termini di recupero ed energie mentali. Darderi, infatti, sta attraversando un ottimo momento di forma e dal punto di vista fisico appare decisamente ben preparato. La tenuta atletica di Sinner, soprattutto nel contesto australiano, continua a essere un tema centrale: non a caso, diversi addetti ai lavori si interrogano sulla reale solidità dell’altoatesino quando i match si fanno lunghi, fisici e combattuti.

La tradizione poco incoraggiante nei quinti set rappresenta un ulteriore campanello d’allarme e, in una partita giocata punto a punto, potrebbe mettere a rischio anche la sua posizione di numero 2 del ranking ATP. Va detto, però, che in condizioni normali il divario tecnico con l’italo-argentino resta evidente e pende nettamente dalla parte di Jannik.

L’allenamento odierno, svolto nel consueto esercizio “due contro uno” con Darren Cahill e Simone Vagnozzi dall’altra parte della rete, è servito proprio a verificare le sue sensazioni in un ambiente indoor, contesto che Sinner predilige. Ora non resta che attendere il campo: solo il derby dirà se i dubbi fisici sono alle spalle o destinati a riaffacciarsi.

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