Tennis
Jannik Sinner: “Modificato il servizio, focus sulla transizione verso rete”
Alla vigilia dell’inizio degli Australian Open 2025 di tennis, ha parlato in conferenza stampa Jannik Sinner, che ha descritto la sua preseason e l’avvicinamento al torneo di Melbourne fatto di sole esibizioni, tornando poi ad analizzare ancora una volta il caso clostebol.
La partecipazione allo One Point Slam: “Sono stato sinceramente molto soddisfatto dell’esperienza. All’inizio non mi entusiasmava, ma quando sei in campo e vedi i tuoi compagni giocare, ti diverti. È fantastico vedere lo stadio pieno prima che inizi il torneo. Direi che non avrei potuto chiedere di meglio, specialmente per la prima edizione, con la vittoria di un dilettante. Il premio gli farà sicuramente bene. È stato qualcosa di diverso. Non ti sei riscaldato, hai aspettato 40 minuti per il tuo turno e hai giocato solo un punto, o addirittura non hai giocato se il tuo avversario ha sbagliato. È stato divertente parteciparvi, ma soprattutto è stato divertente guardarlo. Mi è piaciuto molto il finale, è stato fantastico”.
L’arrivo a Melbourne senza tornei ufficiali, ma con l’esibizione contro Alcaraz: “Questa esibizione è stata piuttosto diversa. Non avevo ancora la sensazione di essere al 100% in partita. Non provavo nervosismo prima dell’incontro, era diverso. D’altra parte, è fantastico tornare davanti a una folla, ti dona quella sensazione di relax. Negli ultimi due anni non ho mai disputato un incontro ufficiale prima degli Australian Open proprio perché desideravo avere una pre-stagione molto buona, più lunga. L’esibizione con Felix Auger-Aliassime mi aiuterà a ritrovare quella sensazione delle partite competitive. Il risultato non conta, l’importante sarà avere una certa familiarità con il campo. A volte giocare un torneo preliminare non aiuta, perché si vivono situazioni diverse da quelle di uno Slam. Vedremo cosa succede“.
La preparazione dell’azzurro: “Abbiamo lavorato molto ed abbiamo focalizzato l’attenzione sul gioco di transizione verso la rete. Abbiamo anche apportato qualche modifica al servizio, ma sono tutti dettagli minori. Quando sei ad un livello superiore, sono i piccoli dettagli che fanno la differenza. Direi che i primi match serviranno per adattarsi al ritmo delle partite e successivamente cercheremo di aggiungere alcuni elementi. Dipende anche molto dalle condizioni, oggi fa molto caldo, il che rende molto diverso giocare di notte o di pomeriggio“.
La ricerca di varietà nel gioco: “Non lo faccio pensando ad un giocatore in particolare. Se aggiungi qualcosa al tuo gioco, l’obiettivo è migliorare come giocatore, non battere un avversario. È importante sentirsi a proprio agio in ogni situazione: ci siamo concentrati su questo durante la pre-stagione. Abbiamo lavorato molto anche fisicamente, che è un aspetto molto importante, perché le partite qui possono diventare molto lunghe e intense. Oggi il tennis è molto veloce, devi mantenerti al top fisicamente, la stagione è anche molto lunga, quindi devi gestire il tuo corpo nel modo migliore. È anche importante essere sempre al massimo mentalmente“.
L’ultimo anno di Darren Cahill nel team di Sinner: “È molto importante per tutti noi, per tutto il team. Ha un’enorme esperienza. Mi conosce non solo come giocatore, ma anche come persona, in modo diverso. È molto importante. È il tipo che ha tutto sotto controllo. È un po’ il padre di tutti noi. È fantastico averlo, ti fa sentire al sicuro. Vedremo cosa succederà in questa stagione“.
Lo scorso anno l’italiano era a Melbourne senza sapere come si sarebbe chiuso il caso Clostebol, costatogli poi tre mesi di squalifica: “L’anno scorso la situazione era molto più difficile, perché in questo periodo dell’anno non sapevo ancora cosa sarebbe successo. Ho cercato di godermi ogni momento in cui scendevo in campo, ma era qualcosa che avevo in testa. È stato complicato. Ora è difficile dirlo, perché già conosci l’esito, ma all’epoca non era difficile solo per me, ma anche per la mia famiglia. Ho cercato di stare vicino alle persone che amo, a volte ha funzionato ed a volte no“.
Gli insegnamenti tratti da Sinner: “Tutto ha una ragione. Mi ha reso più forte come persona, oltre che come giocatore. La persona che sono diventato è molto più matura, perché capisce quando le cose non vanno nella direzione giusta. Mi sono circondato di persone fantastiche, sono molto felice delle persone che ho intorno, ed è la cosa più importante. Tutto ciò che accade in campo ed a livello di risultati è un extra. Ora vivo lo sport in modo molto diverso, più rilassato, ma dando il massimo. Si tratta di trovare l’equilibrio. Sono molto felice“.