Tennis
Jannik Sinner lascia un set ad Auger-Aliassime, poi domina il super tie-break: è stata partita vera
Un buon allenamento per Jannik Sinner. Il numero 2 del mondo è sceso in campo quest’oggi alla Rod Laver Arena di Melbourne, in Australia, per una partita di esibizione contro il canadese Felix Auger-Aliassime, numero 7 del ranking ATP, nell’ambito dell’Opening Week degli Australian Open. Lo Slam australiano prenderà il via domenica 18 gennaio.
Il confronto ha premiato Sinner con il punteggio di 6-4, 4-6, 10-4 dopo quasi due ore di gioco. Un risultato che, a ben vedere, racconta solo in parte l’andamento del match, soprattutto per via delle sette palle break non sfruttate dall’azzurro nel secondo set. Una frazione scivolata via più per episodi che per reale superiorità dell’avversario, mentre il super tie-break ha restituito fedelmente i valori espressi in campo.
Indicazioni decisamente positive per il pusterese, che ha sperimentato soluzioni meno consuete al suo repertorio: numerose palle corte e apprezzabili discese a rete. Buona anche la prova di Auger-Aliassime, capace di restare in partita grazie a un servizio molto efficace, soprattutto nel secondo parziale.
Nel primo set Sinner piazza il break nel terzo game, mettendo in mostra risposte devastanti. Su tutte spicca quella che gli vale lo strappo decisivo: un dritto d’incontro fulminante che lascia immobile il canadese. Il giocatore nativo di Montreal resta in scia affidandosi a un’ottima resa al servizio, ma l’altoatesino mantiene una velocità di crociera impressionante negli scambi e non concede palle break. Il 6-4 finale è la naturale conseguenza.
Nel secondo parziale è ancora l’azzurro a fare la partita, costruendosi ben sette opportunità di break: due in apertura, quattro nel quinto game e un’altra nel settimo. Auger-Aliassime si salva, anche con un pizzico di fortuna, e alla sua unica vera occasione colpisce. Sinner spedisce in corridoio due dritti non irresistibili e cede il servizio nel decimo gioco, consegnando il set al rivale.
Si approda così al super tie-break, dove Jannik, forse punto nell’orgoglio dall’esito inatteso del parziale precedente, libera tutto il suo talento. Il numero 2 del mondo incanta, sfoggiando rovesci lungolinea “alla Djokovic” di rara bellezza. Ad Auger-Aliassime non resta che inchinarsi: il 10-4 finale chiude l’esibizione e conferma le ottime sensazioni in casa tricolore.