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Jannik Sinner e un pizzico di scaramanzia. Niente tornei ATP prima degli Australian Open: una storia che si ripete

Roberto Santangelo

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Jannik Sinner / LaPresse

Per il terzo anno consecutivo Jannik Sinner non disputerà tornei ufficiali ATP prima degli Australian Open, riservando l’esordio stagionale direttamente al primo torneo del Grand Slam: nelle ultime due edizioni l’azzurro ha trionfato a Melbourne e spera di ripetersi anche quest’anno con lo stesso approccio.

L’ultima stagione nella quale Sinner è sceso in campo in un torneo ATP prima degli Australian Open è stata quella 2023, quando l’azzurro iniziò il proprio percorso dall’ATP 250 Adelaide 1, in cui si fermò ai quarti, battuto dallo statunitense Sebastian Korda dopo aver eliminato il britannico Kyle Edmund e l’australiano Thanasi Kokkinakis.

Quell’anno, poi, la corsa di Sinner agli Australian Open si interruppe agli ottavi di finale, quando fu sconfitto dall’ellenico Stefanos Tsitsipas in cinque set dopo aver battuto, nell’ordine, il britannico Kyle Edmund, l’argentino Tomas Martin Etcheverry ed il magiaro Marton Fucsovics.

Nel 2024 l’esordio è arrivato direttamente a Melbourne, dove si è concretizzato il primo trionfo agli Australian Open, superando nell’ordine i neerlandesi Botic van de Zandschulp e Jesper de Jong, l’argentino Sebastian Baez, i russi Karen Khachanov ed Andrey Rublev, il serbo Novak Djokovic e l’altro russo Daniil Medvedev.

Nel 2025 ancora esordio a Melbourne e bis agli Australian Open, battendo, nell’ordine, il cileno Nicolas Jarry, l’australiano Tristan Schoolkate, lo statunitense Marcos Giron, il danese Holger Rune, l’australiano Alex de Minaur, lo statunitense Ben Shelton ed il tedesco Alexander Zverev.

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