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Jannik Sinner cauto: “Ogni partita é difficile. In base alla durata decido come allenarmi il giorno dopo”

Giandomenico Tiseo

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Sinner / LaPresse

Arriva la sedicesima vittoria consecutiva agli Australian Open per Jannik Sinner, che continua a impressionare a Melbourne Park con la sua solidità e il suo talento cristallino. L’azzurro approda così al terzo turno, superando con autorità l’australiano James Duckworth con un punteggio netto di 6-1, 6-4, 6-2 in meno di due ore di gioco.

Fin dai primi scambi, Sinner ha imposto il suo ritmo, mostrando una grande sicurezza al servizio e un controllo impeccabile della partita. I numeri parlano chiaro: 18 ace e l’86% dei punti vinti con la prima di servizio, un segnale di quanto il suo gioco sia attualmente efficace e incisivo. L’azzurro ha saputo alternare colpi profondi e angolati con accelerazioni improvvise, mantenendo sempre il comando degli scambi e impedendo a Duckworth di trovare ritmo o continuità. Nonostante gli sforzi dell’australiano, che ha provato a reagire, le difficoltà fisiche degli ultimi mesi hanno reso impossibile opporsi al gioco preciso e aggressivo del numero due del mondo.

La partita ha offerto anche momenti di qualità tecnica notevole: scambi serrati e precisi, risposte rapide e variazioni di ritmo, con Sinner sempre pronto a sfruttare ogni occasione per chiudere il punto. Il controllo mentale è stato evidente, soprattutto nei momenti in cui Duckworth cercava di entrare in partita.

Al termine del match, Sinner ha commentato la sua prestazione con equilibrio e lucidità: “Ogni partita è molto difficile, sono molto contento di essere al prossimo turno. Oggi ho servito e risposto bene, sono soddisfatto della mia performance. So che Duckworth ha avuto diversi problemi fisici, e sono felice di rivederlo qui ad alto livello; gli auguro il meglio per il prosieguo della stagione“, le sue prime parole.

Mi sento davvero bene, anche se molto dipende da come va la partita e da quanto tempo passo in campo. In base a questo decidiamo il lavoro in palestra il giorno successivo, e sono contento del tanto lavoro fatto con il mio team. Sia il mio corpo sia la mia mente stanno bene in questo momento. Non c’è modo migliore per iniziare la stagione, soprattutto in un torneo così speciale per me. Prepariamo le partite nel modo migliore possibile: sono soddisfatto di dove sono, ma come sempre cerchiamo di spingere un po’ oltre e dare qualcosa in più. Devo migliorare sulla palla corta di rovescio. Chi ha la migliore palla corta? Certamente Alcaraz. Spizzirri? Gioca un tennis aggressivo e serve bene, sarà la prima volta che giocherò contro di lui“, ha sottolineato Jannik.

Il prossimo ostacolo per Sinner sarà lo statunitense Eliot Spizzirri, 24enne americano dal gioco aggressivo e un servizio potente, pronto a mettere alla prova la continuità e la solidità del tennista italiano. “Non lo conosco così bene, ho visto la sua partita quest’oggi. Hanno giocato sui campi esterni e c’era molto vento. Io sono felice di essere invece sul Centrale (sorride, ndr.). Non ho tanti riferimenti contro di lui, vediamo cosa accadrà“, ha concluso il n.2 del mondo.

Dopo questa prova convincente contro Duckworth, Sinner sembra in perfetta forma fisica e mentale, pronto a dare il massimo anche nella prossima sfida, con l’obiettivo di continuare a scrivere pagine importanti in questo torneo che rappresenta sempre un appuntamento speciale per lui.

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