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Il difficile inizio di 2026 di Sara Errani: striscia di sconfitte in doppio tra United Cup e Australian Open

Giandomenico Tiseo

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Sara Errani, Jasmine Paolini / CHINE NOUVELLE/SIPA / IPA Sport

Il peso delle 38 stagioni sulle spalle? La domanda può sorgere spontanea osservando il non semplice avvio di stagione di Sara Errani, ma va affrontata con la dovuta cautela. La specialista del doppio azzurro, impegnata su più fronti insieme a Jasmine Paolini e attiva anche nel misto con Andrea Vavassori, sta attraversando una fase in cui la gestione delle energie diventa inevitabilmente centrale, dopo una carriera lunghissima e ricca di successi.

La sconfitta contro le australiane Kimberly Birrell e Talia Gibson, nel secondo turno degli Australian Open, è arrivata in modo inatteso e ha acceso un primo campanello d’allarme. Non si tratta di un risultato allarmante di per sé, ma piuttosto di un segnale che invita a monitorare con attenzione il rendimento di una coppia che, finora, aveva dato ampie garanzie. Siamo solo all’inizio della stagione, e formulare giudizi netti sarebbe prematuro; tuttavia, qualche interrogativo sul medio periodo è legittimo, soprattutto guardando al carico complessivo di impegni.

In quest’ottica, le eliminazioni precoci a Melbourne, sia nel doppio con Paolini sia nel misto con Vavassori, unite alla battuta d’arresto nella fase a gironi della United Cup contro la Svizzera, contribuiscono a delineare un quadro che suggerisce prudenza più che preoccupazione. Non emergono segnali di crisi, ma piuttosto la necessità di comprendere come Errani saprà calibrare le proprie priorità nei prossimi mesi.

Le prossime settimane offriranno elementi più chiari per valutare il futuro di Sara sul campo. Le motivazioni sembrano intatte e resta noto come il cemento non sia la superficie che meglio esalta le caratteristiche dell’azzurra. La stagione sulla terra rossa, tradizionalmente più favorevole al suo gioco, potrà fornire indicazioni più attendibili, permettendo una valutazione più completa e serena del suo percorso.

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