Coppa del Mondo
Goggia e Brignone prima e seconda nel WCSL di superG. Pirovano mina vagante per il pettorale olimpico
Sofia Goggia ha conquistato il secondo posto nel superG di Crans Montana, prova valida per la Coppa del Mondo di sci alpino andata in scena nella località svizzera. La fuoriclasse bergamasca è stata beffata dalla padrona di casa Malorie Blanc, scesa quattro pettorali dopo di lei e capace di piazzare il colpaccio. Si tratta comunque del terzo podio stagionale in questa specialità per la 33enne, che si conferma al comando della classifica grazie anche alla vittoria conseguita in Val d’Isere, al terzo posto di St. Moritz e alla sesta posizione di Tarvisio.
Federica Brignone, invece, ha commesso un grave errore nella parte alta e non è riuscita ad andare oltre la 18ma posizione in occasione del suo rientro in velocità: a dieci mesi dal terribile infortunio rimediato ai Campionati Italiani e dopo aver concluso al settimo posto il gigante di Kronplatz lo scorso 20 gennaio, la fuoriclasse valdostana ha pagato a caro prezzo una mezzo testacoda, pur risultando la terza donna più veloce nell’ultimo intermedio.
Sofia Goggia e Federica Brignone occupano le prime due posizioni della WCSL List di superG, la graduatoria che contribuisce ad assegnare i pettorali di partenza nelle varie gare di specialità: la Campionessa Olimpica di PyeongChang 2018 in discesa libera svetta con 564 punti, mentre la detentrice della Sfera di Cristallo generale la insegue a quota 407 punti. Quella odierna era l’ultima gara prima delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e dunque ci si presenterà ai Giochi in questa situazione, con le due azzurre che avranno in dote un numero tra 6 e 15.
Il regolamento prevede, infatti, che le prime dieci classificate si presentino al cancelletto di partenza con un pettorale tra 6 e 15 (sorteggiato), mentre le atlete tra l’undicesimo e il ventesimo posto saranno estratte tra 1 e 5 e tra 6 e 20. Nel primo sottogruppo di merito si trova anche Elena Curtoni (ottava), mentre nel secondo troviamo Laura Pirovano (sedicesima): proprio quest’ultima potrebbe essere una mina vagante, perché se dovesse pescare uno dei primi cinque pettorali e beneficiare di una pista in condizioni ideali, allora potrebbe inventarsi la magia e provare a fare saltare il banco (oggi aveva la vittoria in pugno, prima di saltare la penultima porta).
Nel primo gruppo di merito figurano anche la neozelandese Alice Robinson (quarta con 331 punti), la francese Romane Miradoli (quinta con 324), la norvegese Kajsa Vickhoff Lie (sesta con 313), la statunitense Lindsey Vonn (settima con 303), l’austriaca Cornelia Huetter (nona con 277), la ceca Ester Ledecka (decima con 256) e la tedesca Emma Aicher (undicesima con 254). La svizzera Lara Gut-Behrami è infatti terza con 387, ma è infortunata e non sarà ai Giochi. Punto interrogativo anche su Vonn dopo la caduta di ieri, in caso di suo forfait rientrerebbe l’austriaca Ariana Raedler (dodicesima con 216).