Atletica

Francesco Inzoli: “Ho adottato la rincorsa di Furlani. Allenarsi con Diaz è uno stimolo”

Alessandro Passanti

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Francesco Inzoli Grana FIDAL

Francesco Inzoli è stato l’ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone in onda sul canale Youtube di OA Sport. L’atleta azzurro, specialista di velocità e salto in lungo, ha analizzato il suo momento, tra un 2025 che ha detto molto e un 2026 ricco di obiettivi personali.

“Dopo un 2024 non eccezionale per colpa di qualche problema fisico di troppo, nel 2025 avevo grandi aspettative sin dalla stagione invernale. Erano anni che non svolgevo una preparazione impeccabile. Ho subito messo a segno il mio personale, quindi ho conquistato il titolo indoor Promesse. Diciamo che avevo messo buone basi per la stagione continuando in vista della stagione outdoor nella quale ho avuto solo una piccola interruzione per un problema alla caviglia. Ho gestito bene la prima gara con il mio personale, poi ne ho fatte altre nelle quali ci sono andato vicino. Ho migliorato diverse volte fino a raggiungere il 7.96 ai Campionati Italiani di Roma. Sono andato bene anche a Bergen agli Europei Under 23. Forse potevo anche fare di più, ho un po’ di amaro in bocca ma la stagione è stata più che positiva. Sono cresciuto tanto e mi sono avvicinato agli 8 metri. Una misura che voglio”. 

Francesco Inzoli passa poi a ricordare i suoi inizi:Quando ero piccolo io, Daniele e mia sorella abbiamo iniziato tutti con il nuoto, ma senza intenzione di farlo seriamente, era più la voglia di imparare a nuotare. Dopodiché mi sono buttato sull’atletica, anche se io volevo fare calcio. A 8 anni ho iniziato a fare sul serio con l’atletica, facevo un po’ di tutto. Lungo e corsa. Poi, a livello Esordienti facevo le campestri, gare su strada e in pista. Alternavo velocità a gare più lunghe, fino ai 1000 metri. Ad ogni modo sentivo che mi piacevano lungo e velocità”.

Il primo exploit della carriera è arrivato in un momento ben preciso. “Senza dubbio la medaglia di bronzo agli Europei Under 18 del 2022 che si sono disputati a Gerusalemme. Un risultato che è arrivato in maniera particolare. Il 2022, dopotutto, è stato secondo solo al 2024 a livello di complicatezza per gli infortuni. Non ho un bellissimo ricordo di quel momento, non mi allenavo bene per un problema al bicipite femorale. Sono stato in grado, però, di gestire bene la gara e ho ottenuto il massimo dal mio corpo con un 7.58. Alla vigilia non mi aspettavo un risultato simile”. 

Negli ultimi mesi sono arrivati diversi cambiamenti per Francesco Inzoli:Nel 2024 mi sono allenato un po’ a Milano, per quanto riguarda la preparazione invernale, un po’ a Roma perché ho iniziato a collaborare con Fabrizio Donato. Ora sono in questa realtà ed è splendido. Ho modo di allenarmi con Andy Diaz che, per me, rappresenta un grande stimolo. Lui poi, oltre ad essere un grande atleta è anche una persona speciale che rende l’ambiente piacevole. Ci divertiamo ma ci alleniamo anche nel migliore dei modi”. 

A questo punto il mirino si sposta verso gli obiettivi del 2026:Ho vissuto una preparazione molto buona e lineare. Ho fatto buoni progressi e sono molto carico in vista della nuova stagione indoor. Non vedo l’ora di gareggiare e vedere a che punto sono. Ho vissuto alcuni cambiamenti a livello di allenamento. Abbiamo lavorato tanto sul salto in lungo per rivedere un po’ la mia tecnica di salto che è il mio punto debole. Ho cambiato alcune rincorse e proseguo con quella a 18 passi come Furlani, anche se io faccio un mini pre-avvio ridotto. Inizierò con i 60 metri, quindi passerò al lungo. Voglio arrivare agli 8 metri. Sento di potercela fare. Saranno importanti gli Assoluti poi vedremo come evolverà la stagione. Gli Europei di Birmingham possono essere un obiettivo visto che la qualificazione è attorno agli 8 metri, più difficili i Mondiali indoor che richiedono 8.17″. 

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