Coppa del Mondo

Federica Brignone e il consiglio di Roda: fare solo le Olimpiadi salverebbe lo status di infortunata per i pettorali

Stefano Villa

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Brignone / Lapresse

Flavio Roda, Presidente della FISI, aveva inviato un chiaro suggerimento a Federica Brignone subito dopo Natale, quando la Coppa del Mondo di sci alpino è sbarcata a Livigno: “Personalmente sconsiglierei di disputare gare a gennaio, perché per un’atleta del suo calibro non sarebbero particolarmente indicative. Parliamo di una campionessa che possiede già tutte le sensazioni necessarie. Potrebbe bastare svolgere uno o due ruoli da apripista, come immagino pianificato dai suoi tecnici, e poi giocarsi tutto al momento giusto. Ma sarà lei a doverlo sentire dentro: dovrà presentarsi ai Giochi con l’obiettivo di ottenere un grande risultato”.

Il numero 1 della Federazione degli Sport Invernali ha tracciato una linea chiara: niente gare di Coppa del Mondo nel mese di gennaio e all-in sui Giochi, che si apriranno il prossimo 6 febbraio. La detentrice della Sfera di Cristallo dovrebbe dunque evitare di cimentarsi negli eventi che il massimo circuito internazionale itinerante proporrà nelle prossime settimane e ha sconsigliato il rientro per prendere parte ad alcune prove in vista della rassegna a cinque cerchi.

Andrebbero dunque scartate le opzioni che prevedono l’esordio stagionale sulle nevi italiane di Tarvisio con discesa libera e superG il 17-18 gennaio a Tarvisio e gigante a Kronplatz il 20 gennaio, proseguendo poi con trasferte di Spindleruv Mlyn (Cechia, gigante il 24 gennaio) e Crans Montana (Svizzera, 30-31 gennaio con discesa libera e superG), ultime prove prima delle Olimpiadi. Vedremo quale sarà la decisione di Federica Brignone, con la consapevolezza che presentarsi al cancelletto di partenza potrebbe aiutare a scaldare al meglio i motori in vista del grande esame di Cortina d’Ampezzo.

La fuoriclasse valdostana, che sta recuperando dal bruttissimo infortunio accusato lo scorso 3 aprile, occupa il sesto posto nella WCSL di gigante (la graduatoria che contribuisce a determinare i pettorali di partenza) e dunque rischia di uscire dal primo sottogruppo di merito: le atlete tra la prima e la settima posizione beneficiano di un pettorale tra 1 e 7 (estratto a sorte), situazione favorevole per avere a disposizione una pista migliore. Dopo Kranjska Gora (3 gennaio) e Kronplatz, se l’azzurra non dovesse tornare in gara, potrebbe uscire dalla top-7 e alle Olimpiadi dovrebbe dunque accontentarsi di avere un pettorale tra 8 e 15.

Al momento Federica Brignone è sesta con 371 punti, davanti alla croata Zrinka Ljutic (265) e alla statunitense Paula Moltzan (329), più attardata l’albanese Lara Colturi (308). E nelle discipline veloci? In discesa libera è sesta con 287 punti, appena davanti a Laura Pirovano (277) e all’austriaca Mirjam Puchner (277), mentre in superG è seconda con 552 punti alle spalle di Sofia Goggia (557). Lo status di infortunata (che consente agli atleti di congelare sostanzialmente il pettorale dopo un lungo stop per infortunio) non dovrebbe essere utilizzabile in occasione di Milano Cortina 2026. Un’eventuale assenza nei prossimi eventi di Coppa del Mondo, come auspicato da Flavio Roda, avrebbe dei benefici in ottica pettorale nella stagione 2026-2027.

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