Tennis
Djokovic e Zverev hanno dimostrato che il duopolio Sinner-Alcaraz non é inscalfibile
Una giornata incredibile ed infinita a Melbourne. Sono state quasi dieci ore di tennis dentro la Rod Laver Arena, palcoscenico di due semifinali davvero molto emozionanti. Prima la vittoria di Carlos Alcaraz al quinto set contro Alexander Zverev, recuperando dai crampi e anche da un break di svantaggio nell’ultimo parziale; poi successivamente un’altra leggendaria impresa di un campione eterno come Novak Djokovic, capace di rimontare un set a Jannik Sinner e di vincere al quinto dopo oltre quattro ore di gioco.
Due partite che hanno comunque mostrato che il duopolio Sinner-Alcaraz non è inscalfibile. A farne le spese questa volta è stato il tennista italiano, che ha dovuto così rinunciare alla possibilità di vincere per la terza volta consecutiva gli Australian Open; mentre lo spagnolo si è salvato clamorosamente, con tanti meriti, ma forse con ancora più demeriti di uno Zverev che ancora una volta si è sciolto nel momento decisivo.
Sembrava certa ad inizio torneo l’ormai solita finale tra l’italiano e lo spagnolo e sarebbe stata la quarta consecutiva a livello Slam ed invece davvero per pochissimo domenica non si assisterà alla sfida tra Novak Djokovic ed Alexander Zverev. Una doppia vittoria del serbo e del tedesco sarebbe stata veramente clamorosa e del tutto inaspettata e impronosticabile. Alcaraz ha davvero visto la sconfitta molto vicina (anche se comunque non è mai arrivato a match point contro), mentre Sinner ci è proprio cascato nel burrone.
Questo Australian Open ha forse messo un po’ di crepe nel duopolio, ma resta comunque che Alcaraz è il grande favorito per vincere lo Slam australiano e completare così il Career Grand Slam. Un’altra impresa d Djokovic avrebbe davvero del clamoroso e sicuramente l’eventuale undicesimo titolo a Melbourne sarebbe probabilmente il più incredibile e leggendario.
Dunque il duopolio è stato scalfito, ma c’è ancora una giornata per capire se davvero è stato del tutto abbattuto, anche perchè poi pensando comunque già a Parigi e poi a Wimbledon e US Open resta comunque che ci sono due favoriti e poi il resto del mondo deve veramente fare delle imprese per avvicinarsi.