Tennis
Djokovic chiarisce: “Non penso al 25° Slam. Sinner e Alcaraz sono a un livello superiore, ma posso battere chiunque”
Gli Australian Open sono da sempre la casa di Novak Djokovic, ricordando i suoi 10 successi a Melbourne. Anche se il tennis maschile ha ormai cambiato protagonisti e gerarchie, il nome del serbo continua a pesare come pochi altri, soprattutto a Melbourne, dove ha costruito gran parte della sua leggenda.
A 38 anni, Nole si presenta al primo Slam della stagione con serenità e consapevolezza. Durante il Media-Day ha chiarito di non essere ossessionato dall’idea di conquistare il 25° titolo Slam, ma di voler restare competitivo contro i nuovi dominatori del circuito.
“È fantastico tornare ancora una volta, la mia ventunesima partecipazione a questo torneo. È incredibile quante volte sia venuto in Australia“, ha raccontato il campione nativo di Belgrado, ripercorrendo il suo legame speciale con Melbourne. “Questo è stato il mio Major più vincente, ho sempre adorato giocare qui. Non a caso lo chiamano l’Happy Slam“.
Djokovic ha spiegato anche come ha affrontato la preparazione invernale, dopo aver chiuso la stagione a novembre: “Mi sono preso del tempo libero per ricostruire il mio corpo, è stato l’aspetto più impegnativo negli ultimi due anni. Ho avuto un piccolo problema che mi ha impedito di giocare ad Adelaide, ma qui mi sento bene per competere“.
Sul tema più discusso, quello del possibile Slam numero 25, il serbo ha abbassato i toni: “Ho parlato molto del 25° Slam, ma ora cerco di concentrarmi su ciò che ho già ottenuto. Anche 24 non è un brutto numero. Devo apprezzare la carriera incredibile che ho avuto“.
Una riflessione che lo ha aiutato a liberarsi da pressioni inutili: “So che quando sono sano e riesco a mettere insieme tutti i pezzi posso battere chiunque. Ho ancora la motivazione, anche se è evidente che Sinner e Alcaraz stanno giocando a un livello diverso“.
Djokovic non si nasconde nemmeno quando parla del gap con i due giovani leader del circuito: “Mi manca un po’ di ritmo nelle gambe per competere con loro nelle fasi finali dei Grand Slam. Sto dando il massimo e spero di arrivare di nuovo lontano. Mi piacerebbe avere la possibilità di lottare contro uno di loro, o magari contro entrambi“. Infine, nessuna fretta di parlare di ritiro: “Sono ancora il numero 4 del mondo, competo al massimo livello. Non vedo la necessità di parlare ora della fine. Quando arriverà il momento, lo condividerò con voi“.