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Conegliano vince la Coppa Italia di volley femminile: Scandicci lotta, i vantaggi in tre set sono letali

Stefano Villa

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Conegliano volley / IPA Agency

Conegliano ha vinto la Coppa Italia 2026 di volley femminile, sconfiggendo Scandicci per 3-0 (31-29; 26-24; 27-25) nell’intensa finale andata in scena alla Inalpi Arena di Torino. Le Pantere hanno conquistato il trofeo per la settima volta consecutiva (l’ottava nella propria storia, quello odierno è stato il decimo atto conclusivo di fila), spegnendo i sogni di gloria delle toscane, alla loro prima apparizione nel match che metteva il palio titolo. Si trattava della sfida tra la prima e la seconda forza della Serie A1 (separate da appena tre punti), nonché della rivincita della finale del Mondiale per Club vinta dalla Savino Del Bene prima di Natale.

La corazzata veneta ha messo in bacheca il primo trofeo stagionale, dopo essersi inchinata nella rassegna iridata e anche nella Supercoppa Italiana contro Milano, risultando decisamente più cinica nelle fasi calde dei tre set: tutti i parziali si sono decisi ai vantaggi e Scandicci ha avuto delle ghiotte occasioni, ma le Campionesse d’Europa hanno mostrato i muscoli e le hanno annullate, prima di mettere il naso davanti. La sensazione è che il duello tra le due compagini, accesosi lo scorso anno in occasione della finale della Champions League, proseguirà anche per il resto della stagione e potrebbe anche mettere in palio lo scudetto.

L’opposto Isabelle Haak (20 punti, 3 muri) e la schiacciatrice Gabi (22 punti, 3 muri) hanno fatto la differenza per il sestetto di coach Daniele Santarelli insieme al martello Zhu Ting (13) sotto la regia di Joanna Wolosz, al centro hanno giocato Sarah Fahr (6 punti) e Cristina Chirichella (7 punti, 3 muri), ottima prova del libro Monica De Gennaro. Alla formazione di coach Marco Gaspari non sono bastate la bomber Ekaterina Antropova (16 punti) e la schiacciatrice Avery Skinner (17), affiancata di banda da Caterina Bosetti (8), 8 punti per la centrale Camilla Weitzel.

LA CRONACA DI CONEGLIANO-SCANDICCI

Conegliano parte a razzo nel primo set: pipe di Zhu, primo tempo di Fahr ed errore di Antropova per il 4-0. Le Campionesse d’Europa conservano il vantaggio (8-4), poi Scandicci entra in partita con un primo tempo di Weitzel, un errore di Zhu in diagonale e un muro di Ognjenovic (9-8), acciuffando poi il pareggio a quota 10 con un diagonale di Antropova. Le Campionesse del Mondo mettono addirittura la freccia con gli ace di Nwakalor e Antropova (16-13), ma un muro di Chirichella e un pallonetto di Zhu tengono il parziale in equilibrio (16-16).

Inizia un’intensissima lotta punto a punto (23-23), poi Scandicci si guadagna tre set-point non consecutivi, non riuscendo a concretizzarli. Skinner annulla la prima occasione di Conegliano, poi le toscane si procurano un’altra chance e ci pensa Haak a replicare (28-28). Botta e risposta tra Gabi e Skinner (29-29), Haak si esalta con un pallonetto e Fahr chiude i conti sul 31-29 con un muro granitico.

Le ragazze di coach Marco Gaspari tentano la fuga nel secondo set (2-5), ma Gabi e Zhu rispondono presente (6-6). L’equilibrio si spezza con la pipe di Skinner e un numero di Nwakalor (12-10), le Campionesse del Mondo difendono il break e si arriva sul 17-15, quando una palla in rete di Bosetti e un diagonale di Haak ristabiliscono la parità (17-17). Le toscane piazzano una nuova spallata con un ace di Antropova e primo tempo-muro di Weitzel (22-19), ma Haak e Gabi ricuciono lo strappo con forza (23-23). Nel finale divampa il botta e risposta tra Gabi e Antropova: la brasiliana guadagna due set-point, l’italiana annulla il primo e poi sbaglia il secondo attacco.

Il terzo set vive il suo primo momento importante sul 10-10, quando un vincente di Haak e un muro di Wolosz valgono a Conegliano il primo break di peso (12-10), ma Scandicci recupera grazie a un errore delle Pantere e una slash di Bosetti (12-12). Nuova lotta punto a punto fino al 23-23: Skinner piazza un mani-out e un pallonetto che valgono due set-point, ma prima Gabi e poi Zhu li annullano (25-25). La cinese trova uno splendido mani-out e Chirichella concretizza il primo match-point con un grande muro.

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