Combinata nordica

Combinata nordica, in Estonia tappa cruciale in ottica Milano Cortina 2026

Francesco Paone Casati

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Lamparter Lapresse

Saranno tre giorni cruciali, per la Coppa del Mondo di combinata nordica, quelli che andranno dal 9 all’11 gennaio. Il massimo circuito sarà impegnato a Otepää, in Estonia, dove andranno in scena tre gare in rapida successione, peraltro in tre differenti format (mass start, gundersen e compact).

Al maschile vedremo se il predominio di Johannes Lamparter potrà essere messo in discussione. Sinora, l’austriaco ha confermato l’annunciato ruolo di nuovo punto di riferimento del massimo circuito. I risultati di novembre-dicembre sono stati ottimi (tre vittorie in sei gare, senza mai uscire dalla top-6). Tuttavia, il vantaggio nella classifica generale è contenuto.

Vuoi per un sistema di punteggio discutibile, vuoi perché il connazionale Thomas Rettenegger si è proposto quale rivelazione della prima parte di inverno. Viceversa, il tedesco Vinzenz Geiger – sulla carta il principale rivale di Lamparter – è partito a handicap a causa di un infortunio patito a novembre. Ha già vinto, il bavarese, ma l’assenza dalla tappa inaugurale lo ha di fatto azzoppato nella rincorsa alla Sfera di cristallo.

In realtà, la tappa estone sarà fondamentale nell’ottica dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. I contingenti della combinata nordica sono ridotti (3 posti nella migliore delle ipotesi) e svariate nazioni dovranno effettuare scelte difficili. Austria e Germania su tutte, dunque qualsiasi risultato conterà in un’autentica lotta con il coltello fra i denti per guadagnarsi la convocazione.

Ci sarà poi da tener d’occhio i piazzamenti ai margini della zona punti, perché il sistema di assegnazione delle quote è ancora aperto a qualsiasi scenario, soprattutto nell’ottica dei ripescaggi, determinanti per salire a quota 3 e non avere solo 2 uomini nel contesto olimpico. Fra questi Paesi, spera anche l’Italia, che però deve guardare ai risultati di atleti di nazioni di terza o quarta fascia.

Restano cinque gare, per la combinata nordica, e tre si terranno nell’imminente fine settimana. Ci avviciniamo al proverbiale rien ne va plus. Si combatte su più fronti, quello interno (convincere i tecnici nell’ottica delle selezioni) e quello assoluto. Una guerra senza quartiere che, in Estonia, vivrà la sua penultima battaglia.

In campo femminile non si guarda alle Olimpiadi, ma semplicemente alla classifica generale. La norvegese Ida Maria Hagen è la donna egemone (tre vittorie e un secondo posto in quattro gare). Continuerà a esserlo, oppure Alexa Brabec e Nathalie Armbruster avranno modo di metterne in discussione l’egemonia? Alle nevi estoni, il compito di fornire una risposta.

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