Coppa del Mondo

Che balzo di Giovanni Franzoni nella WCSL di discesa: adesso cambia tutto per il pettorale!

Stefano Villa

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Franzoni / Lapresse

Giovanni Franzoni ha letteralmente svoltato la propria carriera nell’iconico scenario di Wengen, una delle località simbolo della Coppa del Mondo di sci alpino: ieri la vittoria nel superG (primo successo nel massimo circuito internazionale itinerante) e oggi il terzo posto in discesa libera. Un doppio podio con due sfaccettature diverse: l’apoteosi del venerdì è arrivata scendendo con il pettorale numero 1 e sorprendendo l’intera concorrenza, la conferma del sabato è giunta presentandosi al cancelletto di partenza con il numero 28 e su una pista in condizioni non perfette.

Sull’iconico tracciato del Lauberhorn, l’Italia ha definitivamente scoperto una sua promessa e se la deve coccolare, quando mancano tre settimane alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, a cui il lombardo si presenterà con le potenzialità per fare saltare il banco. Intanto il risultato odierno ha permesso all’azzurro di entrare prepotentemente nella top-20 della WCSL List, la graduatoria che contribuisce a determinare il pettorale di partenza nella gare di specialità.

Al momento Giovanni Franzoni occupa la ventesima piazza con 140 punti, alle spalle di Mattia Casse (160) e del norvegese Aleksandar Kilde (142), nella classifica dominata dallo svizzero Marco Odermatt (770), davanti al connazionale Franjo Von Allmen (653) e al nostro Dominik Paris (367). Cosa significa questa novità per il nostro portacolori? Un totale cambio del pettorale di partenza: in occasione della prossima discesa libera, che si disputerà domenica 1° febbraio a Crans Montana (Svizzera), avrà in dote un numero tra 1 e 5 oppure un numero tra 16 e 20.

Il regolamento per le discipline veloci è il seguente: i primi dieci classificati vengono sorteggiati tra 6 e 15, mentre il pettorale dei classificati tra l’undicesimo e il ventesimo posto viene estratto tra 1 e 5 e tra 16 e 20. Giovanni Franzoni potrebbe dunque scendere con uno dei primissimi pettorali, come gli è successo nel superG di Wengen. Un vantaggio non da poco, soprattutto sui piste che possono rovinarsi presto. Peggio andrebbe in caso di un’estrazione tra 16 e 20, ma sarebbe sicuramente meglio del 28 odierno.

Prossima discesa a Crans Montana, poi sarà tempo di pensare alle Olimpiadi: conservare la top-20 nella WCSL List sarebbe fondamentale in ottica della discesa a cinque cerchi. A questo punto non ci si può più nascondere in vista dell’attesissima gara sulla pista Stelvio di Bormio, dove verranno assegnate le medaglie dello sci alpino maschile ai Giochi.

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