Tennis

Carlos Alcaraz respinge le accuse: “Il fisioterapista ha chiamato time-out. Voglio il Career Slam!”

Stefano Villa

Pubblicato

il

Carlos Alcaraz / Lapresse

Carlos Alcaraz ha sconfitto Alexander Zverev nella semifinale degli Australian Open 2026, imponendosi al quinto set dopo cinque ore e ventisei minuti di autentica battaglia sul cemento di Melbourne. Il numero 1 del mondo ha avuto la meglio nei primi due parziali, ma ha poi dovuto fare i conti con i crampi, ha subito la rimonta, si è trovato sotto per 2-0 nella frazione decisiva e poi si è reso protagonista di un superlativo ribaltone che lo ha proiettato verso l’atto conclusivo.

Il fuoriclasse spagnolo ha analizzato la propria prestazione in conferenza stampa: “Penso che questa sia stata una delle partite più impegnative che abbia mai giocato nella mia carriera fino ad ora. Penso che fisicamente oggi ci siamo spinti a vicenda al limite. Abbiamo spinto i nostri corpi al limite e penso che il livello del quinto set sia stato davvero molto alto. Quindi sono davvero molto felice di aver vinto, di essere riuscito a rimontare. La colloco al primo posto tra le migliori partite che abbia mai vinto“.

Si è vociferato anche dell’ipotesi di un ritiro durante la partita: “No, no, no. Ho visto il video e ho sentito la gente parlarne, ma non c’è stato un solo secondo in cui ho pensato di ritirarmi. All’incrocio ci sono stati dei momenti in cui lui ha fatto passare prima me e viceversa, tutto qui“.

La partita odierna ha dimostrato tutto il carattere di Carlos Alcaraz, che si è soffermato proprio su questo aspetto: “Ho appena perso la voglia di arrendermi. Voglio dire, odio… odio arrendermi. È solo che non voglio provare quella sensazione,. Ci sono dei momenti in cui mi sembra di arrendermi o di non lottare affatto, e quando ero più giovane c’erano molte partite in cui semplicemente non volevo più lottare o mi arrendevo. Poi sono diventato più maturo e ho capito che odio quella sensazione. Pensare che potrei farcela o che potrei fare un po’ di più: quei pensieri mi uccidono. Ogni passo in più, ogni secondo in più di sofferenza, un secondo in più di lotta valgono sempre la pena: ecco perché lotto fino all’ultima palla e credo sempre di poter rimontare in ogni situazione“.

Al numero 1 del mondo è stata riproposta una domanda già fatta un paio di settimane fa:Preferiresti vincere questo Australian Open e diventare il più giovane giocatore a completare il Career Slam oppure vincere gli altri tre Slam quest’anno?”. Lo spagnolo ci ha riflettuto ed è giunto a una conclusione: “Sceglierei la seconda, se facessi finale negli altri tre (ride, n.d.r.). Direi comunque che preferirei vincere questo Australian Open e completare il Career Slam“.

Si è discusso parecchio per il medical time-out richiesto quando Alcaraz aveva i crampi, opzione non prevista dal regolamento: “La partita è stata avvero impegnativa, ma all’inizio non pensavo affatto che fosse un crampo. Non sapevo esattamente cosa fosse, perché ho continuato a giocare di diritto e poi ho iniziato a sentirlo solo nell’adduttore destro, quindi è per questo che ho chiamato il fisioterapista: il resto delle gambe, la gamba sinistra era a posto. Non a posto, ma decente. Dopo tutto quello stress non sapevo cosa stesse succedendo, non sapevo se sarebbe peggiorato o meno. In quel momento ho solo parlato con il fisioterapista e gli ho detto: “Ok, sono appena andato a correre sul lato del dritto e ho cominciato a sentire dolore all’adduttore destro”. Lui ha deciso di richiedere il time-out medico. Poi ho preso, credo, i tre richiami solo al cambio di campo, e basta. Ho solo detto al fisioterapista cosa stava succedendo e lui ha deciso di richiedere il time out medico“.

Quindi come si sente Carlos Alcaraz dopo questa maratona?Ovviamente mi sento stanco, il mio corpo potrebbe stare meglio, ma penso che sia normale dopo cinque ore e mezza. Ho fatto un bagno di ghiaccio, ora farò un trattamento con il fisioterapista e poi vedremo. Spero che non sia niente di grave, ma dopo cinque ore e mezza di partita e un livello fisico così alto, penso che i muscoli saranno contratti e devo fare tutto il possibile per essere al meglio per la finale“.

Exit mobile version