Biathlon
Biathlon, l’Italia maschile pronta alle ultime scelte in vista delle Olimpiadi. Tra Baviera e Slovacchia la posta sarà elevata
Come sappiamo, Tommaso Giacomel è un serio pretendente alla conquista della Coppa del Mondo maschile di biathlon. La sua presenza nella squadra italiana per Milano Cortina 2026 non è in discussione. Lo stesso vale per Lukas Hofer, reduce peraltro dai primi piazzamenti nella top-10 della carriera. Qual è la situazione relativa agli altri tre posti a disposizione del movimento azzurro?
Patrick Braunhofer ha verosimilmente scalato posizioni nelle gerarchie interne grazie alle proprie prestazioni di Oberhof. Solido e convincente, il ventisettenne sudtirolese sta avanzando con credenziali la sua candidatura per un pettorale griffato con i Cinque cerchi più esclusivi che esistano. Alla luce di quanto visto, si può affermare che il (doppio) figlio d’arte si sia quantomeno affiancato a Didier Bionaz in un ipotetico ranking interno.
A Ruhpodling saranno della partita anche Elia Zeni, che dopo essere entrato in zona punti nella tappa inaugurale non è più stato in grado di ripetersi, e Nicola Romanin, promosso dall’Ibu Cup e attualmente in corsa per tramutare in realtà quella che sarebbe un’autentica favola. Qui si parla di un ragazzo prossimo ai 32 anni, mai veramente considerato una carta da giocare nei grandi appuntamenti.
Eppure, i risultati gli stanno dando ragione e gli permettono di tenere vivo un autentico sogno. A proposito di Ibu Cup, ossia il circuito cadetto, bisognerà tenere però anche tener d’occhio le gare di Brezno-Osrblie, nelle quali saranno impegnati tanti altri italiani. Se dovesse esserci qualche exploit, le gerarchie interne potrebbero essere ulteriormente sovvertite, proprio in prossimità della sempre più vicina deadline per comunicare i nomi di chi prenderà parte ai Giochi.