Biathlon

Biathlon, i possibili convocati dell’Italia per le Olimpiadi. Tra certezze e ballottaggi

Francesco Paone Casati

Pubblicato

il

Dorothea Wierer / Federico Angiolini

Rebus sic stantibus, i biathleti italiani già certi di prendere parte ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 sono tre. Banalmente, quelli che hanno vinto in Coppa del Mondo. Si parla di Tommaso Giacomel in campo maschile, di Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi nel settore femminile. Non a caso, le ultime due citate non gareggeranno a Oberhof, allo scopo di preparare al meglio l’obiettivo supremo dell’inverno.

Ragionando pragmaticamente, anche Lukas Hofer può essere considerato sicuramente della partita. Vuoi per lo status pregresso di cui gode il veterano sudtirolese, vuoi perché il suo rendimento non è in discussione ed è difficile pensare che una pletora di azzurri possa far meglio da qui a fine gennaio. Lo si può tranquillamente aggiungere alla lista.

Per il resto, di certezze non ce ne sono e di ballottaggi ne abbiamo a bizzeffe. Anzi, siamo ancora lontani dalla fase del “ballottaggio”. Siamo ancora alle primarie! Saranno le tappe di gennaio, non solo di Coppa del Mondo, bensì anche di Ibu Cup a determinare il resto della squadra italiana per Milano Cortina 2026. Si deciderà nell’imminenza della manifestazione, badando ai risultati e alle curve di forma.

Dunque riflettori puntati su Oberhof, Ruhpolding e Nove Mesto, ma anche su Arber e Brezno-Osrblie. Saranno la Germania e le terre un tempo unite sotto bandiera cecoslovacca il palcoscenico dove una dozzina, fra uomini e donne, giocherà la partita per guadagnarsi una tuta azzurra nell’appuntamento olimpico di casa.

In realtà nessuno ha certezze, nel biathlon come nella vita. Quanto accaduto l’antivigilia di Natale, dovrebbe insegnarlo.  Inutile arrovellarsi troppo il cervello su temi del genere, quando nessuno di noi può sapere se vedrà l’alba del giorno dopo.

Exit mobile version