Biathlon

Biathlon, giorni di fuoco per l’Italia in vista di Milano Cortina 2026. Gare decisive per stabilire i convocati

Francesco Paone Casati

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Rebecca Passler / Federico Angiolini

Sono giorni cruciali per l’Italia del biathlon in vista dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, dove il movimento azzurro avrà a disposizione cinque posti sia nel settore maschile che in quello femminile. Alla luce dei risultati conseguiti sinora, si può affermare che quattro delle dieci convocazioni siano di fatto già decise.

Il rendimento di Tommaso Giacomel, Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi e Lukas Hofer non lascia spazio a dubbi. Loro saranno sicuramente della partita nella manifestazione a Cinque cerchi. Per il resto, la lotta è aperta e le tappe di gennaio saranno determinanti per completare il contingente. La dinamica, al di là del conseguimento personale di ogni atleta, andrà chiaramente a influenzare la potenziale composizione delle staffette.

Soprattutto fra le donne, l’odierna sprint di Oberhof potrebbe avere un peso specifico enorme. Le due big non ci sono, dunque spazio a cinque ragazze in piena bagarre per la convocazione. Rebecca Passler è, in realtà, in posizione di forza, poiché le sue performance dicembrine sono state superiori a quelle del resto del gruppo. Deve, però, cementare il ruolo di terzo violino ribadendosi a gennaio, soprattutto ragionando in un’ottica di parabola di rendimento.

Samuela Comola, Michela Carrara, Hannah Auchentaller e Linda Zingerle scattano, viceversa, sostanzialmente alla pari. Sulla carta, sfida a quattro per due posti. Però l’evoluzione degli eventi può assumere evoluzioni inaspettate.

Fra gli uomini, l’Italia gareggia a ranghi compatti. A Oberhof, oltre a Giacomel e Hofer, saranno della partita Didier Bionaz, Elia Zeni e Patrick Braunhofer, i quali sono dunque più in alto nella gerarchia interna rispetto agli altri (altrimenti, non sarebbero stati convocati per la tappa della Turingia).

Tuttavia, in virtù di quanto espresso sinora, bisognerà tener d’occhio anche le gare di Ibu Cup di Arber, dove scenderanno in pista altri sei azzurri, che avranno l’ambizione di sovvertire i rapporti di forza, cercando di tramutare in realtà il sogno olimpico partendo “di rincorsa”.

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