Biathlon

Biathlon, Dorothea Wierer e Franziska Preuss diranno addio ai Giochi? Forse non le vedremo in Coppa del Mondo a marzo

Francesco Paone Casati

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Dorothea Wierer / Federico Angiolini

I Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 assegneranno le medaglie del biathlon ad Anterselva, località che potrebbe rappresentare il capolinea per tante carriere blasonate. Difatti, nei giorni scorsi, due atlete di grido hanno annunciato che la loro attività agonistica potrebbe concludersi in Alto Adige, senza proseguire a marzo, quando si chiuderà la Coppa del Mondo.

A Nove Mesto na Morave, dove dal 22 al 25 gennaio si è disputata la sesta delle nove tappe del massimo circuito, è stata tenuta una cerimonia di congedo in onore di Dorothea Wierer. Per l’azzurra, salutare tutti definitivamente in occasione delle Olimpiadi avrebbe un senso. Dopotutto, gareggerà letteralmente sulle sue nevi, essendo cresciuta a Rasun di sotto, ossia ai piedi del comprensorio di Antholz.

Inoltre, anche Franziska Preuss ha annunciato che la sua attività agonistica potrebbe chiudersi con i Giochi olimpici. La tedesca ha usato il condizionale, ma le sue parole non hanno lasciato spazio a equivoci. Carabina e sci potrebbero essere appesi al chiodo già il prossimo 21 febbraio, giorno della mass start femminile.

D’altronde, sia Wierer che Preuss sono ormai fuori gioco dalla rincorsa alla Sfera di cristallo (peraltro già vinta sia dall’una che dall’altra). Le location marzoline non sono particolarmente invitanti, poiché è prevista una trasferta in località amene e dal meteo spesso inclemente (la finnica Kontiolahti e l’estone Otepää). Certo, il gran finale sarà a Oslo, dove sovente non manca la festa (soprattutto se si è norvegesi).

Tuttavia, più della logistica, qui conta la motivazione. Anche per Preuss, salutare ad Anterselva può avere un senso, in quanto il pubblico tedesco non manca mai sugli spalti dell’impianto sudtirolese. Vedremo se sarà effettivamente così e se altri/e effettueranno la stessa scelta. Nel caso, marzo 2026 sarà privo di due grandi protagoniste dell’ultimo decennio e profumerà già di futuro, quello che condurrà alla prossima decade, destinata a cominciare nelle alpi francesi nel 2030.

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