Biathlon

Biathlon, al femminile Nove Mesto non sarà una “tappa di passaggio”. Almeno, non per tutte le big del circuito

Francesco Paone Casati

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Lou Jeanmonnot / LaPresse

Ruhpolding ha permesso a Lou Jeanmonnot di rafforzare la propria posizione di vincitrice in pectore della Coppa del Mondo femminile di biathlon. Grazie al secondo posto nella sprint e all’affermazione nell’inseguimento, la francese a +136 sulla comunque solidissima e viepiù sorprendente finlandese Suvi Minkkinen, autrice della proverbiale stagione della vita.

A Nove Mesto na Morave, teatro della sesta tappa dell’inverno, non ci sarà la norvegese Maren Kirkeeide, terza in classifica generale. Significa che Jeanmonnot avrà l’opportunità di mettere sostanzialmente fuorigioco la scandinava, che dopo gli appuntamenti dicembrini rappresentava la rivale più accreditata della transalpina.

La domanda è se esiste davvero un’alternativa alla ventisettenne della Franca Contea. Manca ancora tutto il mese di marzo, dunque non si può certo ritenere chiusa la rincorsa alla classifica generale. Pertanto, le sorelle Hanna ed Elvira Öberg vanno ritenute ancora pienamente in corsa, seppur distanti rispettivamente 158 e 202 lunghezze dalla battistrada.

Chiaramente, affinché la posizione di forza di Jeanmonnot possa essere messa in discussione, è necessario un imprevisto, leggasi malanno. Quello che, di fatto, le impedì di mettere le mani sulla Sfera di cristallo 2023-24. Viceversa, la francese è destinata a fregiarsi di quel trofeo poi sfiorato anche nel 2024-25. “Third time the charme” dicono gli anglofoni, l’equivalente di “la terza volta è quella buona”. Avranno ragione?

Lo scopriremo a marzo. Nel frattempo, in Moravia, la short-individual e la mass start potranno avere un peso specifico di rilievo nell’economia dell’intera stagione. Non si tratta di una tappa interlocutoria per la transalpina, che verosimilmente mira ad allungare, in maniera tale da potersi schierare al via dei Giochi olimpici sapendo di poter avere un piano-B per rendere positivo il suo inverno. Tante altre non possono dire altrettanto.

Sarà invece tappa di avvicinamento e passaggio per la squadra italiana, che punta con decisione sui Giochi. Lisa Vittozzi è uscita bene da Ruhpolding, più opache le performance di Dorothea Wierer. Tuttavia, si tratta di risultati che lasciano il tempo che trovano. Tutto, in casa azzurra, è stato focalizzato sulle competizioni di Anterselva programmate a febbraio. Su di esse è puntata la diottra della carabina tricolore. Non da oggi, bensì da almeno un anno.

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