Tennis
Australian Open 2026, Alcaraz e Sinner unici favoriti. Tanti candidati a ‘terzo incomodo’, ma chi è credibile?
Cresce sempre di più l’attesa per gli Australian Open 2026 e nel tabellone maschile tutto sembra portare alla quarta finale Slam consecutiva tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Il numero uno e due del mondo hanno costruito un solco che sembra quasi incolmabile dal resto del mondo e sono per distacco i favoriti per la vittoria finale. Non mancano, però, i candidati al ruolo di ‘terzo incomodo’, ma la sensazione è quella che davvero nessuno di loro possa veramente avvicinarsi allo spagnolo e all’italiano.
La classifica parla chiaro e il primo rivale di Sinner e Alcaraz dovrebbe essere Alexander Zverev, ma il tedesco ha davvero un rapporto negativo con gli Slam, visto che in carriera non è ancora riuscito a vincerne uno. Zverev è stato finalista nella passata edizione, ma poi ha perso tre set a zero contro Jannik, che ha sempre avuto la finale in suo controllo. Il tedesco poi ha vissuto una stagione troppo altalenante e arriva a Melbourne con poche certezze e davvero una fiducia minima.
Ovviamente non può essere lasciato fuori chi questo torneo lo ha vinto per dieci volte in carriera. Anche se la carta d’identità recita 38 anni, Novak Djokovic non ha assolutamente voglia di farsi da parte e sarà ancora una volta a Melbourne a lottare per un sogno. Battere Djokovic a Melbourne è davvero complicato per tutti e probabilmente al momento è forse il vero terzo incomodo dietro a Jannik e Carlos.
La lista si allunga notevolmente inserendo anche giocatori del calibro di Taylor Fritz e Daniil Medvedev. L’americano ha mostrato qualche fragilità fisica durante la United Cup 2026, mentre il russo è comunque reduce dalla vittoria del torneo di Brisbane e sicuramente vorrà riscattare una stagione scorsa davvero deludente, considerando che sui campi australiani si è sempre comportato bene, raggiungendo per tre volte la finale.
A proposito di vincitori di tornei, c’è anche Alexander Bublik, che si è appena assicurato l’ATP 250 di Hong Kong. Il kazako è totalmente imprevedibile, ma sicuramente può essere una mina vagante nel tabellone. Riuscirà Bublik ad essere finalmente competitivo anche in uno Slam? In carriera vanta un solo quarto a livello Slam (Roland Garros lo scorso anno), ma questa volta a Melbourne può davvero essere un’occasione importante per lui.
Proprio ad Hong Kong in finale ci è arrivato Lorenzo Musetti, che si presenta in Australia da neo numero cinque del mondo. Il toscano è la seconda grande speranza del tennis italiano a Melbourne, ma non ha mai raggiunto la seconda settimana nel primo Slam dell’anno. Tanto è cambiato nell’ultima stagione per Musetti, che assolutamente si inserisce in questo gruppo che sogna di mettere fine al duopolio Sinner-Alcaraz.