Tennis
ATP Hong Kong 2026: Musetti e Sonego alla ripartenza con vista Melbourne
Un Lorenzo tira l’altro, verrebbe da dire. Musetti e Sonego, uniti da un nome, lo sono anche nel destino di debutto nella stagione tennistica 2026. Per tutti gli Australian Open sono già a un passo. Per loro un inizio assieme, anche se da parti differenti del tabellone.
Il toscano inizierà più in là nella settimana: siccome fa parte delle prime quattro teste di serie, ecco che il bye al primo turno diventa inevitabile, come ormai in larga parte degli ATP 250. Dopo due stagioni in cui ha vinto all’esordio e perso nel match successivo, Musetti intende fare qualcosa di più. E, magari, cominciare con quella vittoria in un torneo che nel 2025 è stato soltanto vicinissimo ad arpionare, vedendosela sfuggire per più di un nonnulla. Il tabellone gli è piuttosto favorevole fino almeno alla semifinale, dove c’è il russo Andrey Rublev. Ma, chiaramente, tanto Etcheverry quanto Diallo non sono da sottovalutare. Questo, però, Lorenzo lo sa molto bene.
Da un Lorenzo all’altro, Sonego proverà a fermare a livello di quarti di finale la corsa di Alexander Bublik. Arrivare al kazako non dovrebbe essere fatto complicato per il torinese, che ha chiuso davvero bene il 2025, cercando di mettere sul piatto qualcosa in cambio dei quarti di finale raggiunti agli Australian Open 2025. Quella, peraltro, è la cambiale importante che l’ex semifinalista di Roma ha necessità di difendere, volente o nolente. Sakamoto sarà una sorta di esperienza nuova (ed è anche ai primi passi sul circuito maggiore), forse più complicata la questione Juncheng Shang, ammesso che il talentuoso (e sfortunatissimo) cinese abbia la capacità di battere l’argentino Francisco Comesaña. Poi Bublik, e con il kazako, si sa, tutto può essere.
Nel 2025 le teste di serie erano tutte cadute molto presto, e per qualche giorno si era vissuta una specie di speranza dal passato: quella di rivedere Kei Nishikori da vincitore di un torneo ATP. A fermare il giapponese ci pensò Alexandre Muller: finora è rimasta quella l’unica volta del francese da vincitore di un torneo sul circuito maggiore. Ancora mai nessun italiano ha vinto questo che è stato un torneo anche di rilevante importanza nel periodo pre-2002, e che è tornato dopo più di vent’anni di assenza. Un ritorno gradito, in buona sostanza, verso la strada per Melbourne.