Combinata nordica

Alessandro Pittin sempre più lontano dalle Olimpiadi. Saranno solo due i reduci da Torino 2006

Erik Nicolaysen

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Pittin / Lapresse

Le gare di combinata nordica andate in scena questo weekend sulle nevi di Oberhof hanno fornito delle indicazioni molto importanti in vista dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Il periodo di qualificazione a cinque cerchi si è concluso proprio oggi, in data 18 gennaio, definendo i contingenti delle varie nazionali che prenderanno parte all’appuntamento clou del quadriennio.

In casa Italia i riflettori erano puntati sul ballottaggio tra Alessandro Pittin e Aaron Kostner per il secondo pettorale olimpico al fianco dell’inamovibile Samuel Costa. Purtroppo la selezione azzurra avrà a disposizione con ogni probabilità (a meno di alcune rinunce) solamente due quote nella combinata nordica, quindi lo staff tecnico sarà chiamato ad effettuare una scelta molto dolorosa.

In quest’ottica la tappa turingiana di Coppa del Mondo ha premiato Kostner, capace di raccogliere due piazzamenti nella top20 e soprattutto un significativo 12° posto nella Gundersen odierna (format di gara olimpico) grazie ad un discreto rendimento sul trampolino piccolo e ad una condizione eccellente sugli sci stretti. Il gardenese ha battuto Pittin in entrambe le competizioni disputate questo fine settimana, facendo un passo avanti forse definitivo verso la convocazione olimpica.

Alessandro Pittin, 19° (in un format non olimpico) e 41° a Oberhof pagando uno scarso rendimento nel salto, rischia a questo punto di veder sfumare in extremis il sogno di vivere sulle nevi della Val di Fiemme la sesta partecipazione della carriera ai Giochi. Gli unici reduci azzurri di Torino 2006 che vedremo in azione vent’anni più tardi sempre in Italia a Milano Cortina 2026 saranno quindi molto probabilmente Arianna Fontana nello short track e Joel Retornaz nel curling.

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