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Alcaraz evita la mina vagante del tabellone: Bublik spazzato via da De Minaur

Giandomenico Tiseo

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Carlos Alcaraz / LaPresse

L’autostrada verso la finale degli Australian Open 2026 ha un solo nome sulla targa: Carlos Alcaraz. Lo spagnolo sfreccia senza limiti, con la grinta di chi punta a completare il Carrer Grand Slam e non accetta nemmeno un rallentamento. Ogni suo colpo è come sorpassare senza specchietti retrovisori: preciso, fulmineo e spettacolare.

Tommy Paul ha provato a mettersi in mezzo, ma è finito come un’auto ferma in corsia di sorpasso: travolto dai colpi potenti e dai tocchi sopraffini del murciano. 7-6 (6) 6-4 7-5, con il californiano impacciato nei momenti topici. È la differenza tra un bravo pilota e un campione da Formula 1. Alcaraz è senza dubbio quest’ultimo, e sembra che l’asfalto della sua corsa sia stato appena asfaltato su misura per lui.

Il percorso verso l’El Dorado non presenta cantieri: l’iberico ha eguagliato il suo miglior risultato a Melbourne, raggiungendo i quarti di finale per il terzo anno consecutivo. L’ostacolo successivo? L’australiano Alex de Minaur, reduce da una vittoria comoda contro Alexander Bublik. Peccato che quando Alcaraz è in pista, l’australiano potrebbe fare un’invocazione a tutti i santi: il 5-0 dello storico tra i due è più rassicurante di un autovelox spento per l’iberico.

Se tutto procede come previsto, il prossimo incrocio sarà con il vincitore del quarto tra Alexander Zverev e l’americano Learner Tien. Sascha ha un bilancio equilibrato con Carlitos (6-6), ma l’ultima sfida a Cincinnati 2025 ha visto lo spagnolo dominare 6-4 6-3. Il precedente a Melbourne 2024 sorrideva al teutonico, ma da allora Carlitos ha cambiato marcia: le sue frecce sono più veloci e precise. Contro Tien, il divario rischia di sembrare un’autostrada a due corsie contro un vialone sterrato.

Insomma, la corsia preferenziale verso la finale pare già prenotata per il murciano. L’unica domanda rimane: Jannik Sinner riuscirà a farsi largo nell’atto conclusivo, pur con un Novak Djokovic in versione deluxe pronto a fare da autovelox invisibile?Alcaraz, intanto, accelera. E sembra proprio che nessuno voglia o possa fermarlo.

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