Pallavolo
Quarta giornata dei gironi di Champions League femminile: Scandicci, Milano e Conegliano in controllo, Novara prova l’impresa a Istanbul
C’è chi si lecca le ferite e prova ad impostare un finale di girone in rimonta e chi invece vuole chiudere al primo posto a tutti i costi. La quarta giornata dei gironi di Champions League femminile di volley è uno snodo importante del cammino europeo delle quattro squadre italiane. Il compito più difficile spetta a Novara che affronterà un Fenerbahce “all stars” con la rientrante Ana Cristina a prendere il posto dell’acciaccata Baladin. Più semplici i compiti di Scandicci, Conegliano e Milano che partono largamente favoriti nei loro impegni infrasettimanali.
La quarta giornata del girone A di Champions League femminile mette di fronte, questa sera al Palazzo Wanny, la Savino Del Bene Scandicci e il Volero Le Cannet, in una sfida che può rivelarsi decisiva per gli equilibri del raggruppamento. Le due squadre arrivano all’appuntamento forti dei successi incrociati ottenuti nella doppia sfida di dicembre: Scandicci si è imposta 3-1 in Francia, mentre Le Cannet ha risposto battendo Alba Blaj, restando pienamente in corsa per la qualificazione.
Il cammino europeo ha fin qui confermato la solidità del VakifBank, capolista del girone, ma alle sue spalle la lotta resta apertissima. Scandicci ha mostrato grande competitività, vincendo nettamente all’esordio contro Alba Blaj e cedendo solo al termine di una gara combattuta contro le turche. Il ko interno con VakifBank non ha scalfito le certezze di una squadra che sta vivendo una stagione di altissimo livello anche in campionato, dove occupa stabilmente le primissime posizioni e arriva a questo appuntamento con una lunga striscia di risultati positivi tra Serie A1, Coppa Italia e Mondiale per Club.
Dall’altra parte, Le Cannet si presenta a Firenze con numeri importanti, costruiti soprattutto in Ligue A, dove occupa il quinto posto, e con la consapevolezza di poter essere una mina vagante anche in Europa. La formazione francese ha alternato momenti di grande efficacia a qualche passaggio a vuoto, ma nelle ultime settimane ha ritrovato continuità, come dimostrano le vittorie nette in campionato e il successo europeo contro Alba Blaj. Il precedente casalingo contro Scandicci, perso 1-3, rappresenta uno stimolo ulteriore per provare a ribaltare i rapporti di forza.
Per la Savino Del Bene l’obiettivo è chiaro: sfruttare il fattore campo e la maggiore profondità del roster per consolidare la propria posizione nel girone e avvicinarsi alla fase a eliminazione diretta. Il livello di gioco espresso fin qui, la solidità mostrata nei momenti chiave e la capacità di gestire gare ravvicinate rendono Scandicci una delle squadre più affidabili dell’intera competizione.
Il Volero Le Cannet è allenato dal tecnico italiano Marco Fenoglio e in cabina di regia c’è la brasiliana Naiane Rios, 31 anni, alla seconda stagione con la maglia delle francesi, dove era arrivata dal Dentil Praia Clube. Al suo fianco la turca Defne Devrim, 19 anni, prodotto del vivaio del Vakifbank. L’opposta titolare è ka giovane russa Alina Popova, 20 anni, proveniente dalla Dinamo Mosca, mentre non fa più parte della rosa la russa Anastasia Denisova.
In banda giocano la bulgara Vangeliya Rachkovska, con un passato anche in Italia, in A2, nelle file di San Giovanni in Marignano, prelevata quest’anno dalla squadra cipriota dell’Apollon Limassol e la ventenne bielorussa Liubou Svetnik, arrivata lo scorso anno dal club turco dello Zeren Spor Kulübü. In panca c’è la turca Ceren Hasdemir, 18 anni, dello Zeren Spor Kulübü.
Al centro sono titolari la diciassettenne bielorussa Ayda Dautova, prelevata in estate dallo RGUOR-2008 e la 27enne lituana Rūta Staniulytė, alla terza stagione nel Le Cannet. In panchina c’è la serba Ljubica Mioljevic, 26 anni, approdata in estate dal Radnički Blasters e la 18enne francese Laura Biro, arrivata in estate dal Volley Club Marcq-en-Barœul CFC. Il libero titolare è la francese Laura Giardino, 30 anni, arrivata dal Neptunes de Nantes Volley-ball e la croata Izabela Stimac al terzo anno con la maglia del Volero Le Cannet.
Nel girone B il calendario propone una delle sfide più attese dell’intera giornata: al Burhan Felek Voleybol Salonu di Istanbul va in scena Fenerbahçe Medicana Istanbul–Igor Gorgonzola Novara, un incrocio che può indirizzare in modo significativo la corsa verso i quarti di finale. Le due squadre si ritrovano a poco più di un mese dal confronto del Pala Igor, vinto con autorità dalle turche per 3-0, risultato che ha confermato il valore di uno dei roster più profondi e completi d’Europa.
Il Fenerbahçe arriva all’appuntamento da capolista imbattuta del girone, reduce da tre successi netti contro Benfica, Novara e Budowlani Łódź, senza concedere set. La formazione gialloblù sta vivendo una stagione di altissimo profilo anche in Sultanlar Ligi, dove occupa stabilmente le prime posizioni alle spalle del VakifBank. Il fattore campo di Istanbul, unito a ritmo, fisicità e qualità in ogni fondamentale, rende le turche un ostacolo durissimo per chiunque. Dall’altra parte, Novara si presenta con la consapevolezza di doversi giocare una fetta importante del proprio cammino europeo. Le piemontesi hanno risposto con carattere alla sconfitta dell’andata, imponendosi con autorità sia a Łódź sia a Lisbona, risultati che le tengono pienamente in corsa per la qualificazione. Il momento generale resta positivo, nonostante qualche passaggio a vuoto in campionato, con la squadra stabilmente nelle zone alte della Serie A1 e reduce da un filotto di vittorie che ne certifica solidità e profondità.
La sfida di Istanbul rappresenta però un banco di prova di livello superiore. Per Novara sarà fondamentale reggere l’urto iniziale, limitare il servizio avversario e trovare continuità nelle fasi di cambio palla, aspetti nei quali il Fenerbahçe costruisce spesso i propri break decisivi. Allo stesso tempo, le azzurre dovranno sfruttare al massimo le occasioni offerte, alzando qualità in attacco e precisione nei momenti chiave.
Il club turco è allenato dal coach italiani Marcello Abbondanza. L’alzatrice titolare è Alessia Orro, campionessa olimpica e mondiale, 27 anni, arrivata in estate e ora alle prese con un problema fisico che potrebbe costringerla a saltare la partita di oggi. Al suo posto potrebbe giocare la turca Areiya Karasoy, 29enne, approdata lo scorso anno in Turchia proveniente dal Neptunes de Nantes Volley-ball in Francia. C’è anche una terza palleggiatrice, Beril Coban, 20 anni, lo scorso anno in forza all’İba Kimya TED Ankara Kolejliler. L’opposta titolare è la star del volley turco, l’ex cubana Melissa Vargas, all’ottava stagione con la maglia del Fenerbahce. Al suo fianco in panchina c’è la 29enne Yaasmeen Bedart-Ghani, una passata esperienza anche a Roma, giramondo del volley e proveniente dalla squadra professionistica statunitense San Diego Mojo.
In banda, le titolari sono due stelle di valore mondiale: la turca Hande Baladin, 28 anni, approdata lo scorso anno dall’Eczacıbaşı Dynavit, ma out per infortunio dopo la lesione al tendine esterno della caviglia della scorsa settimana, e la russa Anna Fedorovtseva, 21 anni, specialista del servizio e alla sua quinta stagione al Fener, reduce anche da una breve parentesi in Cina con lo Shanghai Bright Ubest. Sta rientrando con calma da un serio infortunio, invece, Ana Cristina, astro nascente del volley brasiliano. La sostituta di Baladin potrebbe essere la serba Bojana Milenkovic (classe 1997, ex Scandicci, arrivata quest’anno dal Nilüfer Belediyespor Eker) o la giovane turca Liza Safronova, 19 anni, prodotto del vivaio del Vakifbank e prelevata lo scorso anno dal Nermin Hanım Zeytinliği Havran Bld.
Al centro agisce la nazionale polacca Agnieszka Korneluk, 31 anni, ex Casalmaggiore e Scandicci, approdata in estate dal KS DevelopRes Rzeszów, insieme alla bandiera del club, la turca Eda Erdem, 38 anni, icona del club con 17 stagioni consecutive al Fenerbahce. In panchina ci sono Asli Kalac, 30 anni, al quarto anno al Fener e nel giro della Nazionale. A completare il reparto c’è Fatma Beyaz, 30 anni, arrivata in estate dallo Zeren Spor Kulübü. Il libero è il “ministro della difesa” Hatice Gizem Örge, 32 anni, pedina fondamentale arrivata cinque stagioni fa dal Vakifbank. In panchina la giovane Helin Kayıkçı, 20 anni, ingaggiata in estate dall’Alpet Zeren Spor.
La quarta giornata del girone C riporta la Numia Vero Volley Milano all’Opiquad Arena di Monza per la sfida con l’OK Železničar Lajkovac, appuntamento che può avvicinare in maniera concreta la qualificazione alla fase successiva. Il percorso europeo delle lombarde parla chiaro: tre gare, due vittorie per 3-0 contro Olympiacos e Železničar, e una sola sconfitta, arrivata al termine di una battaglia sul campo dell’Eczacıbaşı (3-2). In un raggruppamento che vede le turche e Milano fare l’andatura, il match di mercoledì rappresenta l’occasione ideale per consolidare la posizione e continuare a mettere minuti e certezze dentro un calendario fitto.
Milano arriva all’appuntamento con fiducia anche dopo l’ultimo periodo in Serie A1, dove ha alternato qualche passaggio a vuoto a segnali importanti, come il successo contro Conegliano e le vittorie nette su Chieri e Macerata. La Champions, in questo momento, è anche una palestra di continuità: serve qualità al servizio, attenzione in seconda linea e la capacità di chiudere i set senza concedere scie emotive alle avversarie, soprattutto quando il ritmo del match si abbassa.
Lo Železničar si presenta invece a Monza con il bisogno di punti per restare agganciato al treno europeo. In Champions ha fin qui pagato la differenza di esperienza e fisicità: tre sconfitte contro Eczacıbaşı, Milano e Olympiacos, e un cammino complicato anche dalle difficoltà incontrate negli scontri diretti. In patria, però, la squadra serba resta competitiva, stazionando nelle zone alte della Superliga, e proverà a giocarsi le proprie chance con aggressività e coraggio.
Per la Numia Vero Volley, l’obiettivo è chiaro: partire forte, evitare cali di tensione e costruire una gara ordinata, sfruttando il fattore campo e la profondità del roster. Un successo pieno permetterebbe di mettere ulteriore pressione sull’Olympiacos e di presentarsi alle prossime sfide del girone con un margine prezioso.
L’allenatore delle serbe è Ratko Pavlicevic e in cabina di regia c’è una delle poche straniere del club, la bulgara Lora Kitipova, 33 anni, un passaggio anche in Italia, a Vicenza, dieci anni fa e tanta esperienza al servizio della squadra di cui veste la maglia dalla scorsa estate, proveniente dal club rumeno del Rapid Bucarest. In panchina c’è la 25enne serba Ana-Marija Jonjev, che rientra in patria dopo una stagione in Germania al VC Wiesbaden. L’opposta titolare è la giovanissima serba Adriana Kostadinovic, 17 anni, prodotto del vivaio locale, mentre in panca c’è la più esperta Vanja Savic, 23 anni, arrivata in estate dal Jedinstvo Užice, dopo l’esperienza in Francia al Le Cannet.
In banda le titolari sono la bulgara Emileta Racheva, 27 anni, tanti anni in Francia in passato e arrivata in estate dal campionato ungherese dove ha vestito la maglia dell’Ujpesti, e la serba Sara Sakradžija, 31 anni, proveniente dall’AEK Atene, una sorta di “giramondo” che ha giocato in una decina di squadre di buon livello. In panchina tre schiacciatrici: la 19enne Mina Stanojevic, spesso utilizzata in caso di necessità e alla terza stagione con l’OK Železničar, e le sorelle Jana Korolija, 17 anni, prodotto del vivaio dello ŽOK Spartak, e Dragana Korolija, 20 anni, anche lei proveniente dallo ŽOK Spartak.
Al centro giocano Zanja Filipovic, 23 anni, alla terza stagione allo Železničar, e Milica Zivanovic, 28 anni, arrivata in estate dal Jedinstvo Užice. In panchina ci sono la 17enne Marija Zoric, arrivata quest’anno dallo ŽOK Klek, e Milena Koprivica, 29 anni, alla terza stagione allo Železničar dopo l’esperienza al CVoluntari in Romania. I liberi sono Stefana Pakic, 21 anni, allo Železničar da quattro anni, e Milica Burka, approdata quest’anno dallo ŽOK Novi Sad.
Al Palaverde di Villorba-Treviso è in programma la sfida tra la A. Carraro Prosecco DOC Conegliano e il Dresdner SC, un incrocio che può pesare in modo significativo sulla corsa alla prima posizione e sulla qualificazione alla fase successiva. Le venete arrivano all’appuntamento forti di un cammino europeo solido: 3-0 a Dresda, 3-0 a Łódź e il successo al tie-break all’esordio contro lo Zeren Spor Kulübü (3-2), una gara che ha già mostrato quanto il girone possa richiedere attenzione e lucidità anche alle corazzate.
Conegliano vive una stagione di altissimo livello anche in Serie A1, dove guida la classifica con 49 punti dopo 18 giornate, e ha dimostrato di saper reggere ritmi e pressione su più fronti, nonostante l’unico vero passaggio a vuoto recente: la sconfitta a Milano. In Europa, però, le Pantere hanno alzato ulteriormente l’intensità, con prestazioni autoritarie e una gestione dei set quasi sempre impeccabile, soprattutto in trasferta.
Il Dresdner SC si presenta al Palaverde con un bilancio continentale più discontinuo: brillante il 3-1 a ŁKS Łódź, ma pesanti le sconfitte con Conegliano (0-3) e con Zeren (0-3). In Germania, invece, il rendimento resta da vertice, con le sassoni terze in Bundesliga e capaci di costruire continuità, pur alternando qualche stop in gare molto tirate. L’obiettivo a Treviso è chiaro: provare a sporcare la partita, alzare la qualità della battuta e strappare set che possano dare peso alla classifica.
Per Conegliano, invece, la missione è consolidare la leadership del girone e ribadire la propria superiorità tecnica, sfruttando il fattore campo e la profondità del roster. Conegliano-Dresdner si annuncia così come un test importante: da una parte una squadra abituata a vincere e a gestire la pressione, dall’altra un’avversaria che, per restare in corsa, deve cercare l’impresa.
Il tecnico del club tedesco è Alexander Waibl, mentre in cabina di regia c’è una statunitense, Emma Grome, approdata in Germania in estate dalla squadra portoricana del Changas de Naranjito. La riserva è la tedesca Larissa Winter, 21 anni, alla terza stagione a Dresda. L’opposta titolare è la lettone Marta Levinska, 23 anni, ex PTT Spor in Turchia e alla terza stagione con la maglia delle tedesche. La riserva è l’olandese Rosa Entius, 21enne, ex Münster in Germania.
In banda giocano titolari l’olandese Jette Kuipers, 23 anni, arrivata in estate dalla squadra tedesca del VfB Suhl LOTTO Thüringen, e la interessante diciottenne giapponese Miku Akimoto, al primo anno fuori dai confini nazionali, proveniente dal Victorina Himeji. In panchina ci sono la tedesca Teresa Ziegenbalg, 19 anni, prodotto del vivaio locale, e la slovena Lorena Lorber Fijok, al secondo anno a Dresda.
Le centrali titolari sono le tedesche Mette Pfeffer, 20 anni, prodotto del vivaio locale, e Florentine Rosemann, anch’ella cresciuta nel settore giovanile del Dresda. In panchina ci sono la canadese Amanda Siksna, proveniente dalla Queen’s University, e la statunitense Amelia Van der Werff, 23 anni, arrivata dalla formazione slovacca dello Slávia Kooperativa EUBA Bratislava. Il libero titolare è la tedesca Patricia Nestler, 24 anni, alla seconda stagione a Dresda, mentre la riserva è Emilia Schaarschmidt, 18 anni, altro prodotto del vivaio locale.