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Baseball, l’Italia agli Europei inizierà dalla fase riservata alle nazioni di seconda fascia. Il tributo da pagare al fallimento del 2023

Federico Rossini

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Italia Baseball 2023 / WBSC Europe - Robert Vavra

Era la fine di settembre del 2023 quando l’Italia cadeva nel punto più basso della sua storia sportiva agli Europei. In quel mese, infatti, dopo un 15-2 sull’Ungheria che nulla di brutto faceva presagire, gli azzurri subirono un clamoroso 3-8 dalla Svezia, completando il tracollo contro la Gran Bretagna in un 10-11 che significò dover affrontare il tabellone 9°-16° posto e faticare parecchio per battere la Croazia e finire, appunto, in nona posizione.

Due anni dopo non c’è più Mike Piazza come manager, è arrivato Francisco Cervelli, ma intanto gli effetti di quella rassegna continentale si vedono nell’edizione 2025. Quel nono posto, infatti, obbligherà gli azzurri a partire da una prima fase che si giocherà in modo scaglionato, riservata alle squadre dalla 9a alla 14a dell’edizione 2023 più le due provenienti dalle qualificazioni. In pratica sono i gironi C e D, con l’Italia che ospita il C a Senago e il Belgio che fa lo stesso con il D ad Anversa.

Questi i gruppi:

Girone A a Rotterdam (Neptunus Familiestadion) – Spagna (Campione d’Europa), Germania, Cechia, Svezia
Girone B a Rotterdam (Neptunus Familiestadion) – Paesi Bassi, Gran Bretagna, Francia, Israele
Girone C a Senago – Italia, Svizzera, Grecia, Lituania
Girone B ad Anversa – Belgio, Croazia, Austria, Ungheria

Tali raggruppamenti si svolgeranno parallelamente in termini di date. Concentrandoci sul cammino dell’Italia, gli azzurri, dopo aver giocato sempre alle 15:30 il 20, 21 e 22 settembre con Svizzera, Lituania e Grecia, in caso di piazzamento tra le prime due andranno a sfidare, mercoledì 24 e a Rotterdam, la terza o la quarta del girone B. Di qui in avanti si va con il tabellone a eliminazione diretta dai quarti alla finale, in programma sabato 27 settembre su uno dei diamanti più prestigiosi in territorio olandese.

Chiaramente la speranza è di vedere il diamante azzurro tornare, se non alla vittoria (che sarebbe comunque significativa: è datato 2012 il successo proprio al Neptunus Familiestadion), quantomeno a un risultato più vicino alle proprie tradizioni, pur tenendo conto del fatto che intorno altre realtà sono degnamente cresciute.

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