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Basket, Italia falcidiata dagli infortuni: persi Procida e Spagnolo, cruciale recuperare Fontecchio

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Simone Fontecchio/Ciamillo

Il Preolimpico a Porto Rico è senza alcun dubbio l’appuntamento più importante per il basket italiano nel 2024. L’avvicinamento a questo torneo, però, si sta trasformando in un vero incubo per Gianmarco Pozzecco e la nazionale azzurra, che settimana dopo settimana sta perdendo un giocatore alla volta. L’ultimo caso è quello di Matteo Spagnolo, che sicuramente non sarà con la nazionale questa estate.

Purtroppo il giocatore dell’Alba Berlino dovrà affrontare un’operazione chirurgica per curare un’infiammazione persistente del metatarso sinistro. Lo stop previsto è tra i tre e i quattro mesi, con il play azzurro che non sarà dunque disponibile per Gianmarco Pozzecco.

L’assenza di Spagnolo si aggiunge a quella di Gabriele Procida. Anche per lui si parla di uno stop di 3-4 mesi per l’operazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Sia Procida sia Spagnolo erano stati convocati da Pozzecco per i Mondiali dello scorso anno e dunque erano papabili di una convocazione anche per gli appuntamenti di questa estate.

La preoccupazione maggiore, però, nell’ambiente azzurro è quella dovuta all’infortunio all’alluce di Simone Fontecchio. Lo stesso Gianmarco Pozzecco si è detto decisamente preoccupato: “Simone purtroppo non ha di fatto giocato il finale di stagione NBA per via dell’infortunio che l’ha colpito. Ed è un peccato perché stava giocando in maniera fantastica. Ora la prima cosa che dobbiamo fare è dare una valutazione precisa del suo infortunio non appena rientrerà a breve in Italia. Speriamo ovviamente che l’infortunio non sia grave, vedremo ma non nego di essere un po’ preoccupato per Simone”.

Sicuramente l’assenza di Fontecchio sarebbe devastante per l’Italia. La nazionale azzurra non può davvero fare a meno del suo miglior giocatore, di colui che è stato il miglior marcatore italiano sia agli ultimi Europei sia agli ultimi Mondiali. La speranza è quella ovviamente di recuperare il prima possibile il nativo di Pescara per poi giocarsi le speranze olimpiche a Porto Rico.

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