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“Saranno Campioni”: Lorenzo Mark Finn, un giovane scalatore per il ciclismo italiano

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Ciclismo / LaPresse

Il ciclismo su strada maschile sta faticando a trovare il bandolo della matassa per quanto riguarda gli eredi di Vincenzo Nibali nelle corse a tappe. Il Bel Paese vive attualmente un delicatissimo ricambio generazionale, e ancora c’è da lavorare con molta umiltà. Tuttavia, scovando tra gli atleti che il C.T. Dino Salvoldi sta lanciando nella categoria junior, troviamo un ragazzo talentuoso che promette molto bene nel format sopraccitato: stiamo parlando di Lorenzo Mark Finn.

Lorenzo Mark Finn è nato il 19/12/2006. Genovese di Avegno (ma di padre inglese), è alto 180 cm per un peso forma di 59 kg. Fino alla scorsa stagione apparteneva al club CPS Professional Team (di Clemente Cavaliere), ma dall’inizio di quest’annata agonistica è stato tesserato per la società Team Grenke-Auto Eder, una sorta di squadra satellite della Bora–Hansgrohe (World Tour).

Lorenzo da piccolo praticava prima calcio e poi tennis, ma un problema di sviluppo ad un ginocchio lo ha portato al ciclismo. Pertanto, ha iniziato a correre relativamente tardi (tra gli esordienti di primo anno), ma poi tra gli allievi ha avuto una crescita psicofisica impressionante. In questa stagione gareggia nel secondo anno della categoria junior. Oltre al ciclismo, sta frequentando il quarto anno del liceo scientifico a Genova ed il suo punto di riferimento è il britannico Geraint Thomas.

Il profilo principale del ligure è quello di uno scalatore puro (nonostante la sua altezza), che si difende molto bene a cronometro (difatti è arrivato quinto all’ultimo Campionato Italiano). Non ha uno spunto veloce e dunque cerca di evitare gli arrivi allo sprint, provando sempre ad anticipare i rivali.

I primi risultati di rilievo dell’azzurrino sono arrivati nel 2022, quando ottenne quattro successi (Resceto Cup a Massa, cronoscalata da Chiusaforte a Sella Nevea, Rocca Canavese e Pieve Vergonte) e sette secondi posti (cronoscalata da Brusimpiano ad Ardena (Varese), Albergo (Ar), Ponzano di Santo Stefano Magra (Sp), Isola d’Asti, Livorno, Pergine Valsugana (Tn) e la Coppa Diddi di Agliana nel Pistoiese).

Nel 2023, il 17enne ha messo in bacheca tre grandi vette del ciclismo italiano (Montecampione, il Sestriere e la Madonna del Ghisallo), ma soprattutto ha conquistato uno straordinario secondo posto in classifica generale (ad appena 12″ dal francese Bisiaux) al 47° Giro della Lunigiana, senza dubbio la corsa a tappe più importante al mondo per quanto riguarda la categoria junior.

Come da lui stesso dichiarato, tutti questi successi non devono distrarlo affatto. Anzi, lui è consapevole che bisogna ancora lavorare sodo perché il meglio deve ancora arrivare. Il professionismo è un altro mondo, ma Lorenzo ha la stoffa per diventare un gran corridore nelle corse di tre settimane.

LE PUNTATE PRECEDENTI DI ‘SARANNO CAMPIONI’

Maurizio Contino

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