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“Saranno Campioni”: Alessandro Ragaini, il nuovo asso del nuoto azzurro. Già per Parigi 2024?

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Il nuoto maschile azzurro sta vivendo, indubbiamente, i migliori anni della sua storia. I risultati ottenuti dall’inizio di questo secolo, sia nelle edizioni olimpiche che iridate di questa disciplina, fanno rabbrividire persino le tradizionali potenze mondiali, che spesso ci hanno temuto e “toccato la piastra” dietro ai nostri atleti. E il movimento di base da cui attingere, per fortuna, sembra non esaurirsi mai. Un esempio lampante di quest’ultima affermazione possiamo attribuirlo al giovane talento che risponde al nome di Alessandro Ragaini.

Nato a Castelplanio (AN) il 02-08-2006 e con un’altezza di 184 cm, Ragaini è attualmente tesserato per il G.S. Carabinieri. La sua società d’appartenenza è il Team Marche, dove si allena con Andrea Cavalletti. Fa parte della Nazionale giovanile del responsabile di settore Marco Menchinelli, con la quale ha partecipato recentemente al raduno collegiale nel Centro di Preparazione Olimpica dell’Acquacetosa (2 al 5 gennaio scorso).

Inoltre, Ragaini si prepara a spiccare il volo anche tra i big, essendo tra i convocati del CT Cesare Butini per i Mondiali senior in vasca lunga, che si disputeranno a Doha dall’11 al 18 febbraio prossimi. Infatti, Butini ha formato una squadra che abbina esperienza a novità, con ben 9 atleti alla loro prima esperienza iridata, tra cui ovviamente Ragaini. Tutto questo per favorirne la crescita agonistica, oltre a cercare la miglior composizione possibile delle staffette in ottica pass olimpico per Parigi 2024.

Specialista del mezzofondo veloce (200 mt. e 400 mt. stile libero), il marchigiano si è fatto conoscere dagli appassionati e addetti ai lavori nel settembre 2022, quando è stato protagonista –nuotando in prima frazione – della splendida medaglia d’oro della 4×200 s.l. ai Mondiali juniores di Lima.

Nella stagione 2023 il 17enne ha confermato tutte le aspettative che erano poste su di lui, strabiliando soprattutto nelle distanze sopracitate (ma sorprendendo anche nello stile a farfalla). Agli Europei juniores di Belgrado dello scorso luglio conquistava due splendide medaglie d’argento individuali (200 e 400 s.l.) con la ciliegina sulla torta dell’oro in staffetta 4×200 s.l. Ma andiamo per ordine. Inizialmente, nella distanza doppia otteneva un 3’48″42, mentre con 1’47”76 saliva anche sul secondo gradino del podio nei 200 s.l. Con la staffetta, invece, nuotava la prima frazione in 1’48”41 per salire sul trono continentale assieme ai compagni Carlos D’Ambroso, Federico Mao e Filippo Bertoni.

La consacrazione è arrivata qualche settimana dopo (in settembre), ai Mondiali juniores di Netanya, dove Ragaini conquistava un altro doppio argento: nei 400 stile libero con 3’46″66, stabilendo il record personale, ma soprattutto nei 200 s.l. il suo 1’47″28 diventava il nuovo record italiano juniores, strapazzando il vecchio primato di un certo Lorenzo Galossi. Limite tricolore che migliorerà qualche giorno dopo, abbassandolo di altri 4 centesimi (1’47″24), con la staffetta azzurra 4×200 s.l. che chiudeva quarta con 7’16″25 (ad appena 23 centesimi dal podio). Non ancora appagato, Ragaini è salito anche sul terzo gradino del podio nei 200 farfalla nuotando il primato personale (1’57″79).

Siamo in presenza (ormai) di una consolidata realtà del nuoto in corsia azzurro. Un ragazzo con la testa sulle spalle, che sta crescendo stagione dopo stagione e che vuole continuare a sorprendere, a partire dall’evento iridato in Qatar. Sperando di bruciare i tempi, per meritarsi così il biglietto aereo che porta direttamente a Parigi 2024.

LE PUNTATE PRECEDETI DI ‘SARANNO CAMPIONI’

Maurizio Contino

Foto: Matti Ferru Swim4Life Magazine

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