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Dakar 2024, Sebastien Loeb vince la sesta tappa di 48 ore tra le auto. Carlos Sainz svetta in classifica generale

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Una sfida senza precedenti. La Dakar 2024 è entrata sempre più nel vivo e quest’oggi è terminata la Superstage di 48 ore (sesta tappa), di 549 km con partenza e arrivo a Shubaytah per le auto. Un’eredità delle Marathon di antica memoria, che ha obbligato i partecipanti a recuperare le energie profuse in uno dei sette bivacchi presenti lungo il percorso. Immersi nello scenario dell’Empty Quarter, il più grande deserto di sabbia del mondo, gli equipaggi sono stati costretti a fare appello a tutto le loro risorse nella prima parte di questa frazione.

E’ stato imposto un limite temporale. Il cronometro della Superspeciale si è fermato alle 16.00 locali (14.00 italiane) di ieri e i piloti si sono recati in uno degli  accampamenti militari creati ad hoc per poi proseguire nel mattino odierno. Le auto, contrariamente al solito, hanno affrontato un percorso diverso dalle moto e questo ha rappresentato una difficoltà ulteriore nella navigazione in quanto spesso le tracce lasciate dalle due-ruote sono utili come punti di riferimento.

I racing driver quindi trascorreranno la notte dopo aver effettuato la manutenzione da soli sui loro veicoli, senza alcuna informazione su come stiano i rivali, completamente tagliati fuori dal resto del mondo. Si può quindi ben intuire quali siano state le difficoltà di questa sesta frazione.

Nella prima parte la notizia importante era stato quello del ritiro del leader della classifica generale, al via di questa speciale,Yazeed Al-Rajhi (Toyota). Il saudita è stato protagonista di un incidente al km 51.2. L’equipaggio per fortuna sta bene, ma la vettura è stata gravemente danneggiata nella parte anteriore. Per questo non si è potuto fare altro che alzare bandiera bianca.

Una situazione molto difficile anche per chi puntava al terzo successo consecutivo nella Maratona del deserto. Ci si riferisce al qatariano Nasser Al-Attiyah. L’alfiere dell’Hunter Prodrive è stato costretto a fermarsi dopo 530 km per via di una rottura alla sospensione, stando a quanto riportano le prime informazioni. Visto il danno, le aspirazioni di successo sfumano per lui, viste le due ore di ritardo rimediate.

A prevalere è stato quindi l’alsaziano Sebastien Loeb che con la sua Hunter del Bahrain Raid Xtreme ha ottenuto la 25ª affermazione in carriera nella singola tappa nella Dakar in carriera. Un dato molto pesante dal punto di vista statistico, rilanciando le proprie quotazioni anche per il successo finale. Il francese, infatti, è terzo a 29’31” da Carlos Sainz.

L’iberico, papà del pilota della Ferrari, ha nel mirino la quarta vittoria nella Dakar in carriera e il secondo posto odierno con l’Audi, a 2’01” da Loeb, è una conferma della propria consistenza. A completare la top-5 di questa speciale sono stati lo svedese Mattias Ekström (Audi) a 10’55” e secondo nella graduatoria complessiva (+20’21”), il brasiliano Moraes (Toyota) a 22’45” e il francese Chicherit (Toyota) a 34’05”.

Foto: IPA Sport

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