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Dakar 2024, Ross Branch vince la prima tappa tra le moto! Ritiro di Tosha Schareina

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Tra rocce e sabbia. 405 km di speciale, per un totale di 532. Questo è quanto affrontato dai concorrenti nella prima tappa della Dakar 2024. La 46ª edizione della Maratona del Deserto è ufficialmente iniziata con la prima vera frazione, dopo il prologo di ieri. I partecipanti sono stati messi a dura prova da un percorso che richiedeva grandi capacità di navigazione, considerando il contesto. Il terreno di caccia aveva come sfondo vecchi vulcani, che non hanno offerto grandi punti di riferimento.

Da AlUla fino al bivacco nei pressi della città di Al Henakiyah la competizione si è tenuta e tra le moto a prevalere è stato il rappresentante dello Botswana Ross Branch (Hero Motorsport Team Rally). Una vittoria dai connotati particolari, legata a chi si era imposto nel Prologo di ieri, ovvero Tosha Schareina. Il centauro della Honda, infatti, è stato protagonista di un incidente al km 240 ed è stato costretto al ritiro. Si parla di frattura al polso.

A prestargli i primi soccorsi è stato Branch, fermatosi nel momento in cui stava guidando la speciale. Una volta che il personale medico ha raggiunto Schareina, il centauro della Hero è ripartito, nella consapevolezza che la Direzione Gara gli avrebbe dovuto restituire 25′, una volta giunto al traguardo. Branch, dunque, con il crono di 04H 56′ 01” ha preceduto l’altro alfiere della Honda, Ricky Brabec, di 10’54” e di 11’19” l’altro statunitense Mason Klein (Korr Offroad Racing), che ha beneficiato di un bonus in termini di tempo per essere stato il primo a partire quest’oggi.

A completare la top-10 troviamo il sudafricano Bradley Cox (Bas World Team Racing Team) a 12’54”, il cileno José Ignacio Cornejo Florimo (Honda) a 13’43”,  il francese Romain Dumontier (Team Dumontier Racing) a 14’06”, lo spagnolo Lorenzo Santolino (Sherco Rally Factory) a 14’11”, il vincitore dell’edizione 2023, Kevin Benavides, primo alfiere della KTM a 15’37”, l’australiano Daniel Sanders (Red Bull GasGas Factory Racing) a 16’54” e il ceco Martin Michek (Orion-Moto Racing Group) a 17’12”.

Foto: LaPresse

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