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Nuoto, chi è Anastasija Kirpichnikova, la naturalizzata russa che fa sognare la Francia nel mezzofondo

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Dalla Russia con furore? La Francia potrebbe sfregarsi le mani. Le Olimpiadi di Parigi 2024 sono sempre più vicine e non è un mistero che le federazioni transalpine siano a lavoro per arrivare super pronte all’appuntamento di casa. La tragica situazione che si è venuta a creare in Ucraina ha avuto, come è noto, delle ripercussioni e gli atleti russi sono stati esclusi dalle competizioni, in attesa del giudizio definitivo del CIO che potrebbe considerare la via della “neutralità”.

In questo discorso alcuni rappresentati di “Santa Madre Russia” hanno cercato di svincolarsi in qualche modo dal tutto, accettando la proposta di gareggiare sotto un’altra bandiera. E’ il caso di Anastasija Kirpichnikova, il cui nome era riecheggiato nelle vasche internazionali dopo gli Europei che si svolsero a Kazan (Russia) due anni fa. In quella circostanza fu lei la regina del mezzo fondo nella piscina da 25 metri, completando l’en plein tra 400 e 1500 stile libero.

Vasca corta in cui Kirpichnikova è stata in grado di esprimersi al meglio, come testimoniato dall’argento negli 800 sl ai Mondiali di Abu Dhabi del 2021 e dal successo odierno a Otopeni (Romania) nelle medesima specialità davanti a Simona Quadarella. Non da sottovalutare i riscontri continentali negli Europei di Budapest di due anni fa, dove fu argento negli 800 e nei 1500 sl alle spalle della romana.

Da questi risultati si può evincere come la russa, naturalizzata francese, sia una nuotatrice che meglio si esprime nella piscina da 25 metri. Tuttavia, è da considerare come il lavoro con il noto allenatore francese Philippe Lucas, che ha gestito la preparazione di atleti formidabili come Sharon von Rouwendaal, Marc-Antoine Olivier e Laure Manaudou, senza dimenticare Federica Pellegrini, possa avere dei riflessi. Nei fatti, Kirpichnikova  non aveva lasciato il segno anche nell’esperienza fatta in acque libere. Vedremo se questa rassegna continentale saprà rinfrancarla in vista dei Giochi. Di sicuro, una carta importante per la Francia.

Foto: LaPresse

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