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Perché non ci saranno i fischietti contro Lukaku? Cos’è stato deciso per Inter-Roma e chi è intervenuto

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I fischietti a San Siro, in occasione di Inter-Roma, per “accogliere” il ritorno dell’ex Romelu Lukaku, non ci saranno.

A renderlo noto prima di tutti è stata ieri la Curva Nord dell’Inter con un messaggio comparso sul profilo instagram del gruppo dei tifosi nerazzurri, che erano pronti a fischiare Lukaku con una metodologia già utilizzata in passato quando Ronaldo “Il Fenomeno” disputò un derby con la maglia del Milan dopo il suo grande passato in maglia interista (marzo 2007, ndr); peraltro segnando il momentaneo 1-0 per i rossoneri, nel confronto poi vinto 2-1 dall’Inter grazie a Ibrahimovic e Cruz.

Ma perché i fischietti non potranno essere utilizzati dai tifosi dell’Inter?

A bloccare l’iniziativa è stata direttamente la Questura di Milano in seguito a un reclamo fatto dalla Roma, che così ha vinto la sua “prima battaglia” verso il posticipo di domani, domenica 29 ottobre, alle ore 18.

Punto numero due, non ufficialmente riportato, ma gradito all’Associazione Italiana Arbitri. Qualora i fischietti fossero stati ammessi all’incontro, per il direttore di gara dell’incontro, che nello specifico sarà Fabio Maresca, sarebbe stato complicatissimo arbitrare facendosi chiaramente sentire dai giocatori; anche perché si sarebbe parlato non di pochi fischietti ma di 30.000 unità.

Ciò detto, sui social, i tifosi dell’Inter hanno comunque annunciato che Lukaku, identificato da molti come “il traditore”, non sarà risparmiato da una bordata di fischi nella sua prima gara di ritorno a San Siro dopo due periodi da centravanti della rosa dell’Inter, di cui l’ultimo conclusosi a giugno dell’anno scorso in una sfortunata finale di Champions League a Istanbul.

Foto: Lapresse

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