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Coppa Davis, Canè: “Non c’è un clima tranquillo, i giocatori erano tesi. Col Cile si deve vincere e basta”

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Day-after un po’ pesante per l’Ital-tennis dopo la cocente sconfitta per 0-3 contro il Canada a Bologna, nel match valido per il Gruppo A della fase a gironi di Coppa Davis 2023. Sul veloce indoor dell’Unipol Arena gli azzurri hanno deluso le attese e non sono riusciti a ottenere un successo che, sulla carta, sembrava alla portata, nonostante le assenza di Jannik Sinner e di Matteo Berrettini.

Le prestazioni di Lorenzo Sonego e di Lorenzo Musetti al cospetto di Alexis Galarneau e di Gabriel Diallo, non sono state all’altezza della situazione e anche il doppio “improvvisato”, formato da Matteo Arnaldi e Simone Bolelli, non è riuscito a regalare una vittoria che poteva far comodo sotto tutti i punti di vista. Si dovrà ora battere sonoramente Cile e Svezia e non sarà cosa facile soprattutto per la forza della compagine cilena.

Si è parlato di questo nell’ultima puntata di TennisMania, speciale Coppa Davis, in onda sul canale Youtube di OA Sport, condotta da Dario Puppo (telecronista di Eurosport) e con ospite Paolo Canè. L’ex tennista, protagonista di tante battaglie, ha parlato chiaro ai nostri microfoni.

Un’Italia disastrata. Diallo mi ha impressionato, ha un tennis che nel giro di due anni lo può proiettare ai primi 10 posti della classifica mondiale. La palla gli viaggia in maniera incredibile, ha trovato la chiave giusta per mettere in difficoltà Musetti. Lorenzo si è limitato solo a palleggiare, senza mai prendere il tempo al suo avversario, che invece ha adottato lui questa strategia“, le prime parole di Canè.

Parlando poi delle scelte di Volandri molto discusse nelle ultime ore: “Ha richiamato Sonego e l’obiettivo era chiaramente quello di farlo giocare, non so quali siano state le tempistiche legate all’infortunio di Vavassori perché se tutto si è verificato dopo le convocazioni, ci si deve tenere quelli che ci sono. Per quanto so, non dovrebbe giocare neanche domani“.

Non c’è un clima tranquillo, lo dicevo già ieri, e hanno giocato tesi. Sonego ha disputato un match in maniera lineare, non ha cambiato una virgola e non ha fatto valere la sua esperienza da giocatore di Davis. Il canadese è stato bravissimo, ma il nostro giocatore non ha fatto nulla per metterlo in difficoltà. Gli prendeva sempre il tempo con il rovescio lungolinea“, ha aggiunto Canè.

Un fiume in piena l’ex tennista nostrano: “Ricordiamo anche un’altra cosa importante: il n.200 di questi ultimi anni è più forte di quello di 20/30 anni fa, mentre i n.30/40 del mondo di 20/30 anni fa erano molto più forti e tecnici di quelli di oggi. Di conseguenza, in Davis, possono concretizzarsi certi risultati. Inoltre, Sonego e Musetti quando devono fare il risultato non sono così concreti”. 

E in vista della partita contro il Cile: “Si deve vincere e basta. A me ha fatto una bella impressione Arnaldi, vedremo quali scelte farà Volandri. Certo, avere un doppio con i problemi di Vavassori non è ideale e Bolelli, abituato a giocare con il torinese oppure con Fognini, non è messo nelle condizioni per rendere al 100%. Del resto, per un motivo o per l’altro non abbiamo mai la squadra titolare“.

VIDEO ULTIMA PUNTATA TENNIS MANIA 

 

Foto: LaPresse

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