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Ciclismo, Cannone: “La Jumbo-Visma ha ridicolizzato tutti alla Vuelta. Ganna è completo, non un velocista”

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È finita domenica, dopo 21 tappe che ci hanno regalato grandissime emozioni, la Vuelta a España 2023. Quella di quest’anno è stata sicuramente un’edizione storica, che ha visto l’incredibile vittoria di Sepp Kuss (Jumbo-Visma) davanti ai suoi compagni di squadra Jonas Vingegaard e Primoz Roglic.

Grazie a questo trionfo, la stessa Jumbo-Visma è diventata la prima squadra di sempre a vincere tre Grandi Giri nella stessa stagione con tre corridori diversi (Roglic-Giro d’Italia, Vingegaard-Tour de France e Kuss-Vuelta a España). Un risultato pazzesco, che in futuro si potrà solo eguagliare. 

Per parlare di questo e anche di altro è intervenuto ieri Marco Cannone, commentatore tecnico di Eurosport, nel corso di Sport2Day speciale ciclismo, appuntamento settimanale condotto da Francesca Cazzaniga e andato in onda sul canale YouTube di OA Sport.

“Credo che la vittoria di Kuss si possa definire un capolavoro, sia dello stesso statunitense sia di tutta la Jumbo-Visma – ha affermato Cannone -. Un team che vince tre Grandi Giri con tre corridori diversi è l’apoteosi. Credo che sarà molto difficile che possa riaccadere in futuro. Questa è stata la classica combinazione astrale di tutti i pianeti che convogliano verso il team Jumbo”. 

Marco ha poi proseguito parlando della Jumbo-Visma: “I calabroni hanno dominato e ridicolizzato tutti gli altri. Hanno lasciato veramente le briciole al resto del gruppo, meritando tutto quello che hanno vinto”. 

Il focus del discorso si è successivamente spostato anche su Juan Ayuso, che ha chiuso quarto in classifica generale: “Ha fatto un’ottima corsa. Ci sono grandi prospettive, ma è chiaro che al momento non è facile per lui fare classifica. Ha portato a casa un quarto posto di tutto rispetto, ma nella storia resterà ovviamente il podio tutto della Jumbo-Visma”. 

Anche l’Italia si è messa in mostra in questa corsa a tappe iberica. Il migliore azzurro è stato ancora una volta Filippo Ganna (con una vittoria di tappa e tre secondi posti), ma hanno fatto bene anche altri corridori, come ad esempio Alberto Dainese (un successo in volata per lui). “Io non so i limiti di Filippo, ma probabilmente non li sa neanche lui ha dichiarato il commentatore di Eurosport -. Ieri io ho visto divertimento da parte sua e degli altri corridori che sono andati in fuga. Ganna è stato inesauribile durante questa Vuelta, ci ha dato delle grandissime soddisfazioni, così come ha fatto Dainese con la vittoria in volata davanti proprio a Ganna. Filippo non lo conoscevamo in ambito velocistico, però quando uno è forte, ha classe e sta bene può fare qualsiasi cosa. E ora attenzione al Campionato europeo, dove potrà fare molto bene”. 

“Filippo non voglio vederlo come velocista in futuro, ma voglio vederlo come corridore completo. Fatto sta che queste doti da velocista lo aiuteranno sicuramente tantissimo nella sua carriera”, ha in seguito aggiunto Marco su Ganna. 

Per Cannone il bilancio per l’Italia per questa Vuelta è assolutamente positivo, anche perché ci sono stati due giorni in cui un corridore azzurro ha indossato la maglia rossa (Milesi nella seconda tappa e Andrea Piccolo nella terza): “Io credo che due maglie rosse era da tanto che non venivano indossate dai corridori italiani. E poi ci sono stati i successi di Filippo Ganna e Alberto Dainese. Io vedo un bicchiere stracolmo. Sono veramente felice di poterlo dire”.

Ora il prossimo grande appuntamento saranno i Campionati Europei di questa settimana a Drenthe, nei Paesi Bassi: “I corridori italiani stanno molto bene e sono sicuro che il ct Daniele Bennatti abbia fatto le scelte giuste con il suo staff e i corridori stessi. L’Italia è sempre stata un grande punto di riferimento anche quando non ce l’aspettavamo, come è successo ad esempio ai Campionati del Mondo di un mesetto fa, dove Alberto Bettiol è stato protagonista fino alla fine. Io dunque mi aspetto sempre grandi cose, anche se ovviamente ci saranno diversi rivali validissimi”. 

L’INTERVISTA COMPLETA A MARCO CANNONE

Foto: LaPresse

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