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Volley femminile, l’Italia affronta un’Olanda decaduta, ma sempre da rispettare

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C’era una volta l’Olanda bestia nera dell’Italia del volley femminile. C’era una volta e oggi, sulla carta, non c’è più: la squadra orange ha perso terreno rispetto ai top team nelle ultime stagione, salutando una dopo l’altra le star che avevano fatto grande la Nazionale arancione, capace in più di un’occasione di rompere le uova nel paniere alle azzurre.

Oggi quella con l’Olanda (che ieri ha compiuto un vero exploit battendo 3-0 la Polonia che fino a quel momento non aveva mai perso) è una partita da vincere anche per l’Italia incompleta che sta giocando questa VNL, che sta soffrendo ma anche compiendo il suo dovere se si esclude forse una partita del primo slot ad Antalya. Le azzurre, con un successo oggi, potrebbero rimettersi pienamente in carreggiata per la conquista della final eight e affrontare con discreta tranquillità la sfida molto complicata in programma domani contro la Cina.

Accontentarsi di un successo, magari da tre punti, potrebbe non essere sufficiente per la squadra di Davide Mazzanti che ha la giusta occasione per fare un passo avanti anche in termini di qualità di gioco e di quella continuità di rendimento che è mancata, ad esempio, nella partita vinta in rimonta al tie break giovedì contro la Repubblica Dominicana. E’ la partita giusta, l’avversaria giusta (più debole ma tutt’altro che materasso) per dimostrare di aver compiuto qualche progresso per Sylla e compagne. Proprio la capitana sta prendendo per mano la squadra per condurla verso uno dei primi sette posti in classifica, mentre bene si sta comportando l’opposta Sylvia Nwakalor, vero e proprio terminale offensivo decisivo nelle prime due sfide di Hong Kong per le azzurre.

Le olandesi fino a ieri non avevano vinto neppure una partita di questa VNL ma si sono sbloccate proprio contro la capolista, lanciando un messaggio chiaro alle azzurre che oggi non potranno distrarsi. L’Olanda è imbottita di giocatrici che hanno un passato, un presente e alcune anche un futuro in Italia. L’alzatrice è Britt Bongaerts, ex Perugia, dallo scorso anno in Germania a Stoccarda, affiancata in regia da Sarah Van Aalen, lo scorso anno in Germania al Potsdam e dal prossimo seconda alzatrice delle campionesse d’Europa del Vakifbank a Istanbul. L’opposta titolare è Elles Dambrink, dallo scorso anno in Germania al SSC Palmberg Schwerin, mentre la riserva è una vecchia conoscenza della serie A1, Celeste Plak, ex Bergamo e Novara e da due anni in Giappone con la maglia del Victorina Himeji, con Iris Scholten, fino allo scorso anno in Germania al Munster e dal prossimo in Cina allo Shenzhen Zhongsai, a fare da terza opposta o quinta schiacciatrice.

In banda le due giocatrici più forti, Nika Daalderop, già in italia a Firenze e Novara, lo scorso anno con alterne fortune al Vakifbank in Turchia e il prossimo anno di nuovo in Italia a Milano, e Jolien Knollema, nella passata stagione a Firenze e dal prossimo anno in Germania a Stoccada, protagonista di un’ottima partita ieri contro la Polonia. Le riserve sono Iris Vos, che in Belgio indossa la maglia dell’ Asterix AVO Beveren. e Nova Marring, anche lei lo scorso anno all’ Asterix AVO Beveren e dal prossimo in Germania all’SSC Palmberg Schwerin. Al centro giocano Indy Baijens, al terzo anno di militanza all’SSC Palmberg Schwerin e Eline Timmerman, che gioca sempre in Germania nello Stoccarda, mentre pronta a subentrare è Juliet Lohuis, dallo scorso anno punto di forza di Casalmaggiore. I liberi sono il capitano Kirsten Knip, 31 anni, che dallo scorso anno indossa la maglia del Rote Raben Vilsbiburg e Florien Reesink, anche lei di stanza in Germania a Potsdam.

Foto Fivb

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