Calcio

Europei U21, perché l’Italia deve battere la Svizzera per mettersi al riparo dal ‘biscotto’

Pubblicato

il

Per l’Italia Under 21 del ct Paolo Nicolato si può parlare già di Svizzera ultima spiaggia. La nostra Nazionale nella serata di ieri, ha subito una sconfitta che sa tanto di beffa ma soprattutto di ritorno alla preistoria. Si è tornati indietro di anni all’interno della Cluj Arena: le assenze di VAR e Goal Line Technology hanno estremamente condizionato l’andamento della gara e il fischietto Allard Lindhout, per utilizzare un eufemismo, non è stato all’altezza del palcoscenico. Ma resta inammissibile e inconcepibile una scelta del genere: non utilizzare la tecnologia in una competizione continentale è un mistero, che si tramuta in giallo rivedendo la partita di ieri.

La Francia si è mostrata un buon avversario, seppur gli azzurrini dopo aver preso le misure abbiano fortemente limitato le offensive della compagine di Ripoll perché meglio disposti. In questa sconfitta a essersi preso la scena non è stato un qualsiasi calciatore sul terreno di gioco, ma l’arbitro dell’incontro. Il fischietto olandese ha negato prima un rigore solare all’Italia, con un evidente fallo di mano di Kalulu sul colpo di testa di Pirola. Poi qualche minuto più tardi, al 62esimo, un fallo netto di Gouiri (e non recupero del pallone) su Okoli, ha propiziato il 2-1 della Francia.

EUROPEO U21: ITALIA TOSTA, MA ORA SERVE SOLO VINCERE

Tutta la Serie A TIM è solo su DAZN: 7 partite in esclusiva e 3 in co-esclusiva a giornata. Attiva Ora

Un’entrata a gamba alta e a martello non vista, però, dall’arbitro. Poi l’Italia avrebbe pure segnato il gol del pareggio: colpo di testa di Bellanova e palla che appare abbondantemente oltre la linea. Il salvataggio di Lukeba sembrerebbe vano: ma il fischietto, nonostante anche le immagini al replay mostrino la soglia abbondantemente varcata, dice che si può proseguire. Una serata di esordio amara per Nicolato e i suoi, che però hanno fatto vedere ottime cose sul terreno di gioco. Il gol di Pellegri ha riaperto i conti dopo una fase di pressione francese e man mano gli azzurrini sono saliti in cattedra. Il gol del 2-1 di Barcola non ha abbattuto la Nazionale, che ha pressato e gestito il ritmo partita, sbagliando anche clamorosamente un gol con Cancellieri.

E adesso non resta che vincere. La prossima gara dell’Italia, domenica 25 giugno a partire dalle ore 18.00 contro al Svizzera, è importantissima. Gli elvetici hanno vinto per 1-2 contro la Norvegia ma Tonali e compagni avranno il dente avvelenato: emblematiche le parole di Carnesecchi, Gnonto e Rovella nel post partita, delusi ma già concentrati sulla prossima sfida. Non sono ammessi pareggi: un solo punto spalancherebbe le porte del baratro chiamato eliminazione e precluderebbe i sogni olimpici azzurri, per non parlare degli eventuali, amarissimi, biscotti dell’ultima giornata. Serve un +3.

Foto: LaPresse

Exit mobile version