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Succede di tutto prima di Tolosa-Nantes: giocatori che si rifiutano di scendere in campo, un allarme bomba e una rissa verbale

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Un allarme bomba, giocatori che si rifiutano di scendere in campo perché contrari ad essere associati ai colori arcobaleno e una rissa verbale tra dirigenti.

È stato un pre-partita movimentato quello di Nantes-Tolosa. Il match, valido per la 35ma giornata di Ligue1, francese era considerato una rivincita della finale di Coppa di Francia vinta 5-1 dal Tolosa.

Il club biancoviola ha comunicato che alcuni suoi giocatori si sono rifiutati di indossare la maglia speciale con il numero dai colori arcobaleno, simbolo della comunità Lgbtqi+. Calciatori che dunque sono stati esclusi dalla partita.

Questo turno di campionato, infatti, è anche dedicata alla lotta all’omofobia. Intanto anche Mostafa Mohamed, del Nantes, si è rifiutato a sua volta di indossare la divisa creata per l’occasione.

Un’ora prima del fischio di inizio, previsto alle 15.00, inoltre, si è diffuso un allarme bomba con la Polizia che ha fatto evacuare lo Stadium Municipal di Tolosa per verificare che tutto fosse sicuro.

Intanto negli spogliatoi si è accesa una rissa verbale tra il Dg del Nantes Franck Kita e Mogi Bayat, procuratore considerato il direttore sportivo ufficioso del club. All’origine dell’alterco la volontà di Bayat di accedere agli spogliatoi, con il presidente Waldemar Kita costretto a separare i due.

La gara, iniziata alle 16.30, è poi terminata 0-0. Un punto prezioso per il Nantes, terzultimo e in piena lotta per non retrocedere, che si porta così ad un punto dall’Auxerre 16mo. I padroni di casa, invece, si trovano 13mi in graduatoria e già salvi.

Foto: LaPresse

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