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“Saranno Campioni”: Raul Caso, una nuova promessa italiana per la lotta libera

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La lotta libera italiana maschile, negli ultimi anni, si è distinta grazie soprattutto all’apporto di atleti naturalizzati come Frank Chamizo o Abraham Conyedo. Dunque, dai tempi di Giovanni Schillaci manca il cognome italiano di livello top nella specialità (Minguzzi e Maenza appartenevano alla greco-romana). Tuttavia, attualmente si stanno affacciando giovani talenti che vogliono colmare questo gap. Uno di questi risponde al nome di Raul Caso.

Caso, nato a Brescia e classe 2005, attualmente vive a Livorno dove si allena con il Gruppo Lottatori Livornesi sotto la guida di Igor Nencioni, che è anche tecnico federale delle Nazionali giovanili azzurre. Ha iniziato con la lotta libera all’età di 10 anni, dopo aver praticato precedentemente il karate, ma, secondo le sue stesse parole, con l’arte marziale asiatica gli mancava il contatto fisico vero e proprio, che invece la lotta gli consentiva.

I primi risultati di rilievo per Raul arrivano a soli 14 anni, quando si afferma ai vertici italiani nella propria categoria under 15 dei -57 kg (due titoli nazionali consecutivi), ma anche a livello europeo: nel giugno 2019 ottiene uno splendido argento agli Europei esordienti di Cracovia, oltre alla vittoria del torneo internazionale di Gyor e del terzo posto in quello di Chiavari. In totale, 156 vittorie su 175 incontri nella categoria esordienti, numeri spaventosi.

Dopo un 2020 senza gare agonistiche per via della pandemia, nel 2021 sono arrivati due bei piazzamenti (nella categoria U17, ma in queste occasioni nella -71 kg) agli Europei Cadetti in Bulgaria (ottavo) e poi ai Mondiali Cadetti in Ungheria (quinto).

Ma è nel 2022 che il 18enne esplode definitivamente: con uno straordinario mese di giugno conquista un argento agli Europei Cadetti di Bucarest ed un bronzo ai Campionati continentali U20 di Roma – contro atleti di due e tre anni più grandi – nei -71 kg. Nel mese di luglio arriva il terzo alloro per l’azzurrino, con la straordinaria medaglia d’argento ottenuta ai Mondiali U17 (organizzati sempre al PalaPellicone di Ostia), perdendo soltanto nella finalissima contro lo statunitense Joseph Lee Sealey.

Ora non resta che continuare a progredire con tanto lavoro, perché il sogno nel cassetto di Raul sono i Giochi a Cinque Cerchi. Parigi 2024 sicuramente è troppo vicina, ma per Los Angeles 2028 il labronico d’adozione potrà avere tutte le carte in regola per giocarsela. Lui ovviamente ci spera e darà tutto se stesso per coronare la gloria olimpica.

LE PUNTATE PRECEDENTI DI ‘SARANNO CAMPIONI’

Maurizio Contino

Foto: UWW

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