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Giro d’Italia 2023, le pagelle di oggi: Zana merita una carriera da capitano! Roglic graffia, Caruso arranca

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PAGELLE GIRO D’ITALIA 2023 OGGI

Giovedì 25 maggio – Diciottesima tappa 

Filippo Zana, 10: questo ragazzo è davvero forte, nessuno deve avere dubbi! Lo sta dimostrando a più riprese in questo Giro d’Italia, anche sul Monte Bondone aveva impressionato. Oggi era in fuga e ha battuto Thibaut Pinot, non certo l’ultimo arrivato: il francese vanta, tra le altre cose, anche un Giro di Lombardia in bacheca. Il campione d’Italia è uno scalatore puro, che in questa Corsa Rosa sta denotando anche doti di recupero importanti, tanto che la sua condizione appare in crescita rispetto alle prime due settimane. Sin qui si è dovuto accontentare di fare il gregario, ora davvero ci auguriamo che venga valorizzato. Zana non merita di lavorare per gli altri, ma deve avere la possibilità nei prossimi anni di provare a raggiungere traguardi ambiziosi. Dovrà avere la personalità per imporsi all’interno della squadra e meritarsi un ruolo da capitano a suon di risultati.

Thibaut Pinot, 8,5: continua a sfuggirgli la vittoria, ogni volta trova qualcuno più forte di lui. Ma compie un passo fondamentale verso la maglia azzurra di miglior scalatore, peraltro risalendo in classifica sino al 7° posto! Vedremo se domani pagherà lo sforzo sulle Tre Cime di Lavaredo.

Marco Frigo, 7,5: sesto al traguardo, è un altro giovane italiano che potrebbe rilanciarci nelle corse a tappe. Non è uno scalatore come Zana, ma un passista che si difende bene anche in montagna. Certo in discesa ha dei limiti evidenti, ai quali dovrà giocoforza porre rimedio se vorrà compiere il salto di qualità.

Primoz Roglic, 8: quella sul Monte Bondone può essere definitivamente archiviata come una giornata negativa. Oggi lo sloveno è stato il più pimpante in salita, in particolare nei tratti con pendenze ben oltre il 10%. Le sue azioni hanno mandato in tilt Joao Almeida. Peccato per lui che Thomas non abbia perso un metro. Ma con Tre Cime di Lavaredo e Monte Lussari, tutto è ancora apertissimo.

Geraint Thomas, 8: vuoi vedere che il record di anzianità di Fiorenzo Magni cadrà davvero dopo ben 68 anni? Oggi il britannico ha compiuto 37 primavere, eppure non sembra accusare per nulla il peso dell’età. Ogni volta che Roglic ha attaccato, lo ha sempre inseguito con estrema facilità. Non sarà semplice staccarlo. Attenzione, domani anche gli abbuoni potrebbero rivelarsi importantissimi in vista della cronometro.

Joao Almeida, 6,5: è tornato il corridore che conoscevamo sino al 2022, ovvero quello che in salita fa fatica, patisce i cambi di ritmo, ma riesce sempre a salvarsi con una grinta fuori dal comune. Che sia un ‘cagnaccio’ è risaputo: oggi le gambe non giravano, ma il supporto del gregario Jay Vine gli ha consentito di perdere appena 21″ dai grandi rivali. Domani dovrà però ritrovare le sensazioni del Bondone se vorrà davvero provare a vincere il Giro.

Eddie Dunbar, 7: si conferma la quarta forza di questa Corsa Rosa e, meritatamente, scavalca in classifica Damiano Caruso. L’irlandese non è un fenomeno, eppure sta disputando sottovoce un Giro di alto livello. Il podio è distante 3 minuti, ma se uno dei tre favoriti accusasse una ‘cotta’…

Damiano Caruso, 5,5: non è quello del 2021, quando giunse secondo alle spalle di Egan Bernal. Arranca costantemente in salita, non ha il passo dei migliori, eppure riesce sempre a salvarsi con un’esperienza sconfinata. Il podio sembra ormai sfumato, si giocherà una comunque lusinghiera top5: al momento sembra avere qualcosa in più rispetto a Kaemna, Pinot e Leknessund.

Andreas Leknessund, 5: sul Coi tiene a lungo la ruota di Vine e Almeida, poi si pianta e va a picco. La personalità non gli manca, con il tempo imparerà a dosare sforzi ed energie.

Sepp Kuss e Jay Vine, 10: due gregari così sono veramente un lusso. Kuss consente a Roglic di frantumare il gruppo con dei forcing micidiali, mentre Vine ha letteralmente salvato Joao Almeida, dandogli una mano decisiva per non affondare.

Santiago Buitrago, 4: a proposito di gregari…Il compagno di squadra di Caruso sta vivendo un Giro d’Italia veramente anonimo: oggi si è staccato sin dal Forcella Cibiana, chiudendo a 6’37”.

Foto: Lapresse

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