Pattinaggio Artistico

Pattinaggio artistico, Nikolaj Memola: “Stagione da 8,5. Punto a Milano-Cortina 2026, e oltre”

Pubblicato

il

Due podi nel circuito Junior Grand Prix, la vittoria alle Finali di Torino, il terzo posto alle Universiadi, la top 4 raggiunta ai Campionati Mondiali. La stagione di Nikolaj Memola, giovane promessa del pattinaggio artistico italiano, è stata un vero e proprio trionfo, seppur macchiata proprio da quel quarto posto ottenuto alla rassegna iridata di Calgary, dove sono arrivati degli errori inusuali da parte del giovane atleta, il quale si è raccontato a tutto campo ai microfoni di Francesca Cazzaniga all’interno di Figure2u, trasmissione in onda ogni martedì alle 20:20 su Sport2u, la Web TV di OA Sport.

Un Mondiale, quello dell’atleta di Olga Romanova, compromesso da una sbavatura inusuale nel secondo triplo axel, defaillance con cui ha mancato l’appuntamento con la top 3: “La caduta è costata molto – ha detto l’azzurro –con il triplo axel in piedi sarebbe arrivata la seconda posizione; diciamo che c’è un po’ di rammarico ma non si può neanche essere sempre puliti. È stata la prima caduta della stagione nella gara più importante dopo la Finale del Grand Prix. Ho fatto qualche errore, se non avessi sporcato i due lutz forse anche con la caduta sarei finito sul podio. Ma è andata così“.

Il rammarico è stato poi accentuato anche dalle performance degli altri, quasi tutte estremamente fallose: “Dopo la prestazione non mi sarei aspettato neanche il quarto posto. Quando ho finito sapevo di aver fatto troppi errori per potermi giocare una medaglia, pensavo quindi addirittura di aver perso posizioni rispetto al corto. Da dietro le quinte poi ho visto che anche gli altri stavano sporcando, ovviamente escluso Kao Miura e lo svizzero Naoki Rossi. Per questo mi sono mangiato ancora di più le mani”.

Pattinaggio artistico, Mondiali 2023: Grassl e Rizzo puntano in alto con motivazioni diverse

Il pattinatore ha poi ammesso di aver vissuto il Mondiale in modo particolare, sentendo la pressione di poter fare risultato: “Mi sentivo stranamente molto agitato anche se era il mio secondo Campionato Mondiale Junior. Nello short sono entrato un po’ teso perché ero l’ultimo atleta a scendere in pista, ho sentito quindi il peso delle aspettative ed è arrivato l’errore nella combinazione. Nel libero al contrario sono entrato per primo nell’ultimo gruppo e ho avvertito la tensione di dover fare tutto perfetto per rientrare nella lotta per il podio. L’aspetto emotivo ha quindi giocato tantissimo in questa gara. La gara comunque mi è piaciuta e gli allenamenti andati bene, sono tornato quindi a casa con un’esperienza positiva“.

Quella di Calgary, salvo imprevisti, è stata l’ultima prova della stagione per Memola, il quale però proseguirà con gli allenamenti fino ad aprile in quanto prima riserva dei World Team Trophy: “Salvo imprevisti i Mondiali Junior sono stati l’ultima gara. Sono prima riserva per il World Team Trophy, ma attualmente i titolari (Rizzo e Grassln n.d.r) non hanno problemi. Adesso mi allenerò fino al World Team Trophy come riserva ma dopo verso fine aprile prenderò una piccola vacanza e dopo inizierò ad allenarmi nella prossima stagione. Non so ancora dove andrò, forse Centro America o Asia, sarà sicuramente una vacanza più lunga in quanto non dovrò più prepararmi in anticipo con le gare Junior.

Nelle battute finali dunque Nikolaj ha tracciato un bilancio della sua stagione trionfale, confidando di non sentirsi demoralizzato dal quarto posto al Mondiale. “La stagione è andata benissimo, proprio per questo il Mondiale non mi ha demoralizzato“.  Tra i successi raggiunti dall’azzurro spicca anche il podio alle Universiadi: “Quello forse è stato il risultato più inaspettato perché ho gareggiato con le teste di serie giapponesi, inserirmi tra loro è stata una grande soddisfazione“.

In virtù di quanto detto, Nikolaj ha valutato la sua annata sportiva in due modi: “Di cuore direi dieci perché ho raggiunto degli obiettivi molto importanti che speravo di raggiungere fin da piccolo. Sul versante sportivo direi  otto e mezzo/nove, il quarto posto dei Mondiali ha abbassato un po’ la media”. Ma dalla prossima stagione sarà il momento di concentrarsi sulla categoria Senior, dove il pattinatore andrà a rinforzare il nostro dream team concentrandosi su nuovi aspetti: “Sicuramente dovrò aggiungere quadrupli ai programmi. A Calgary li atterravo con una percentuale alt,a ma non ho voluto aggiungerli nel libero, non mi sentivo benissimo e ho deciso di puntare sulla pulizia. Devo migliorare poi le trottole e l’aspetto artistico

In ultimo il classe 2003 stanziato a Bergamo ha svelato il suo sogno che, come prevedibile, porta ai Giochi del 2026: “Devo dire che il mio sogno è variato negli ultimi mesi. Voglio sicuramente consolidare la mia immagina da atleta in campo Senior, conquistare qualche medaglia e fare risultato in competizioni importanti, l’obiettivo è quello di partecipare alle Olimpiadi del 2026, anche se già che so che non mi fermerò lì“.

NIKOLAJ MEMOLA A FIGURE2U

Foto: Valerio Origo

Exit mobile version