Ginnastica e cultura fisica

Ginnastica ritmica, l’Italia sprofonda con nastri e palle: Farfalle da prime a seste in Coppa del Mondo

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Le Farfalle si sono rese protagoniste di un lacunoso esercizio con i tre nastri e le due palle in occasione del concorso generale individuale valido per la seconda tappa della Coppa del Mondo 2023 di ginnastica ritmica. Alessia Maurelli e compagne si sono fermate a un pessimo 24.500 e hanno chiuso la gara in sesta posizione con il punteggio complessivo di 59.950: dopo il roboante 35.450 siglato ieri con i cinque cerchi, grazie al quale le azzurre si erano issate al comando della classifica, la nostra Nazionale è scivolata nell’esercizio misto ed è rimasta giù dal podio per la seconda volta consecutiva (le nostre portacolori erano state quarte due settimane fa ad Atene).

Il momento non è di certo semplice per le ragazze di Emanuele Maccarani, anche per note ragioni al di fuori della pedana. Bisognerà ritrovare con continuità lo smalto dei giorni migliori in vista di Europei e Mondiali, dove tra l’altro bisognerà conquistare la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi 2024. A trionfare è stata la Bulgaria, che ha fatto festa di fronte al proprio pubblico della Armeec Arena di Sòfia (sede dell’ultima rassegna iridata, chiusa in quarta posizione dalle azzurre). Le Campionesse del Mondo hanno giganteggiato con un complessivo 65.200 (32.700 nel misto), dopo che ieri si trovavano ad addirittura tre punti di distacco dall’Italia e in terza posizione.

Secondo posto per Israele (63.350, 31.450 con nastri e clavette per risalire dalla sesta piazza di ieri). A completare il podio è stato la sorprendente Francia (63.250, le transalpine si stanno preparando per le Olimpiadi casalinghe), capace di precedere Grecia (61.200) e Polonia (60.350). L’Italia è solo sesta davanti a Brasile (59.650) e Giappone (57.750). Domani si disputeranno le Finali di Specialità, prove non previste alle Olimpiadi (ai Giochi si disputa soltanto l’all-around): le azzurre si sono qualificate esclusivamente per quella con i cinque cerchi.

Foto: Pier Colombo

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